Nick Read (Foto Ansa)

Vodafone tratta con CK Hutchison per la fusione con Three Uk

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Coinvolti gli asset inglesi dei due operatori

Vodafone è in trattativa con CK Hutchison in relazione a una possibile combinazione di Vodafone UK e Three UK. La conferma, alle voci che più volte prima dell’estate si erano rincorse all’interno degli ambienti tlc, sono arrivate direttamente dalle parti coinvolte.

Attualmente Vodafone UK e Three Uk sono rispettivamente il terzo e il quaro operatore tlc nel paese. La società post fusione – di cui Vodafone deterrebbe il 51% – avrebbe circa 27 milioni di clienti, più degli attuali leader del settore: British Telecom e Virgin Media O2.

Obiettivo 5G

Il focus dell’operazione è rappresentato dal 5G. Combinando le loro attività, spiega nel dettaglio la nota, le due società “guadagneranno la necessaria dimensione per essere in grado di accelerare in pieno il dispiegamento del 5G in Gran Bretagna ed espandere la connettività a banda larga nella comunità rurali e alle piccole imprese”.

“Il governo britannico vede giustamente il 5G come un elemento trasformante per l’economia e la società e decisivo per rendere la Gran Bretagna più competitiva in un mondo sempre più digitale” ma “le condizioni per assicurare una fiorente competizione nel mercato hanno bisogno di essere nutrite, altrimenti la Gran Bretagna rischia di perdere l’opportunità di diventare un leader del 5G”, ha aggiunto Vodafone, che ricorda come l’Ofcom, l’authority delle tlc britannica, abbia evidenziato come i due operatori “manchino della necessaria dimensione per remunerare il costo del capitale”.

La strategia di Vodafone

La conferma delle trattative arriva in un momento particolare per Vodafone. Ainizio anno, complice la pressione di alcuni azionisti, come il fondo Cevian Capital, il ceo della Nick Read (nella foto) aveva parlato di una apertura della società per eventuali operazioni di fusione in mercati europei, tra i quali aveva citato Uk, Spagna, Portogallo e Italia.

A inizio anno, ricordiamo, Vodafone aveva respinto l’offerta di Iliad da 11 miliardi per i suoi asset italiani.