Marina Ovsiannikova (Foto Ansa)

Russia, in fuga giornalista ‘no war’ Ovisannikova

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Maria Ovisannikova, la giornalista russa diventata famosa per avere mostrato un cartello contro l’operazione militare in Ucraina durante una diretta televisiva, è stata inserita dal ministero dell’Interno nella lista dei ricercati.
Ovisannikova era agli arresti domiciliari con l’accusa di avere diffuso false notizie contro le forze armate, ma, secondo quanto riferito dall’ex marito, il primo ottobre sarebbe fuggita portando con sè la figlia di 11 anni.

Maria Ovsiannikova nell'irruzione sulla tv russa (foto Ansa)
Maria Ovsiannikova nell’irruzione sulla tv russa (foto Ansa)

Il nuovo fermo in estate

La giornalista era diventata famosa in tutto il mondo lo scorso marzo per essere apparsa in diretta alle spalle di una conduttrice del telegiornale mostrando il cartello ‘Stop alla guerra, non credete alla propaganda’.
Per quell’episodio era stata condannata a una multa, ma la scorsa estate era stata posta agli arresti domiciliari per avere mostrato vicino al Cremlino un altro cartello contro la cosiddetta operazione militare speciale, definendo Vladimir Putin “assassino” e denunciando la morte dei bambini in Ucraina.
Per questo episodio era stata posta agli arresti domiciliari fino al 9 ottobre.

Quella di Ovsyannikova è una delle tante vicende di repressione politica in Russia, dove per la legge “bavaglio” che criminalizza la condanna del conflitto sono già stati arrestati alcuni dei più noti oppositori russi, come Ilia Yashin e Vladimir Kara-Murza, mentre Alexey Gorinov è stato condannato a quasi sette anni di reclusione.