GroupM lancia Acceleration in Italia. Beduschi, sull’adv: “Nessun tonfo del mercato”

Condividi

Presentata nel Campus di Milano Acceleration Italia, con alla guida Marco Brusa che riporterà a Giovanna Loi. Il network MarTech di Wpp che accompagna i brand nella digital trasformation atterra nel nostro Paese allargando il focus e facendo mutare il nome alla già esistente GroupM Consulting. In margine all’evento le stime sul mercato del ceo di GroupM

GroupM lancia anche in Italia Acceleration, network MarTech del gruppo WPP già presente in dodici mercati e destinato a sbarcare quanto prima anche in altri territori ed allargare il proprio footprint. La nuova etichetta, inoltre, diventa contestualmente anche il nuovo volto e marchio di GroupM Consulting, la unit di GroupM Italy fin qui attiva al servizio delle sue agenzie media, e che da anni accompagna i brand nel loro percorso di trasformazione digitale.

Marco Brusa e Giovanna Loi

Brusa al comando riportando a Loi

L’annuncio del debutto, con un pubblico di clienti, giornalisti e addetti ai lavori è arrivato con due eventi tenutisi nei WPP Campus di Milano e Roma. Nel nostro Paese la nuova sigla sarà guidata da Marco Brusa, già Managing Director di GroupM Consulting, che così continuerà a riportare a Giovanna Loi, Chief Digital Officer GroupM Italy.

La denominazione Consulting va in archivio portando a casa un 2022 in robusta crescita, con la unit capace di superare la soglia dei 50 clienti attivi. Tra i servizi forniti ai brand delle agenzie del gruppo c’è ora l’ambito della misurazione, quello delle digital experiences, la cura dei web analytics e la gestione della privacy. Ebbene, già potendo contare su un’esperienza approfondita nelle soluzioni Google Marketing Platform e Cloud, Acceleration Italia erediterà dal network globale (quanto prima) il ruolo formale e ufficiale di ‘Google Reseller’, ovverosia di partner indipendente per la vendita, l’implementazione e la formazione di tutti i prodotti del gigante di Mountain View.

La unit trasversale di Brusa è composta da un vasto team interdisciplinare, composta da 60 professionisti e che include esperti di dati, tecnologia e marketing digitale, tra cui data scientist, tech consultant, web analytics consultant, sviluppatori e statistici in grado di poter affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione. “Disporre di un team di persone appassionate di tecnologia con un forte background tecnico, ci ha consentito di leggere in chiave olistica le disruption che il mercato sta vivendo, cogliendone le opportunità e rimuovendo le barriere” ha commentato il managing director.

Fabio Caressa, tra gli speaker a sorpresa dell’incontro

La regola non scritta

“Se c’è una regola non scritta, ma ormai chiara, è che chi si ferma resta indietro. Le agende dei Marketer devono seguire roadmap che tengano conto della vision a lungo termine e della gestione di grandi temi che il contesto sta vivendo: privacy, cookieless, integrazione omnicanale dei mezzi, sono solo alcune delle sfide che oggi i brand si trovano a dover affrontare, adattando la loro organizzazione, inserendo in squadra nuove figure professionali e rinforzando quelle esistenti con training ad hoc” ha dichiarato Giovanna Loi, Chief Digital Officer di GroupM Italy.

Grant Keller, ceo global di Acceleration

Parla Keller da New York

In margine all’evento, aperto dal Chief Executive Officer & Chairman di GroupM Italy, Massimo Beduschi, e caratterizzato pure dalle presenze di tanti ospiti e speaker chiamati ad esprimersi sulle barriere che ritardano l’evoluzione digitale dei brand, ma anche a raccontare case history di successo (con le esperienze di Costa Crociere, Media Word e Sky in primo piano), il botta e risposta di acluni giornalisti con il global ceo di Acceleration. Grant Keller –  collegato da New York – ha dato qualche dettaglio in più sulla natura e i progetti del network che guida. Nata nel 1999, Acceleration al momento ottiene il 50% dei propri ricavi dalle attività di consulting ed il restante 50% con tutte le altre connesse al ruolo di Google Reseller. La capacità di gestire armonicamente le problematiche dei brand multinazionali legate ai dati, in situazioni normative che a seconda del Paese divergono per complessità e severità, è tra i punti forti del network, che ha una precisa road map evolutiva. Le prossime aperture di Acceleration, ha promesso il manager americano, riguarderanno la Francia, la Germania, l’India e l’area del Pacifico più in generale, e quindi Australia e Nuova Zelanda. In America del Nord, infine, il Canada dovrebbe quanto prima disporre di una struttura propria diversa da quella Usa.

Massimo Beduschi

Beduschi: “L’adv nel 2022 e nel 2023? Non prevediamo tonfi né rimbalzi clamorosi”

In coda al convegno, Beduschi ha parlato della nuova struttura, ma anche del momento vissuto dal mercato. “L’arrivo in Italia di Acceleration – ha esordito il manager – permetterà al nostro team di evolvere ulteriormente e di potenziare l’offerta con l’adesione a un network mondiale leader nel settore. I clienti delle nostre agenzie potranno, così, contare su expertise e servizi all’avanguardia per valorizzare le potenzialità di ogni innovazione”. WPP non si aspetta crolli clamorosi degli investimenti in questo ultimo trimestre dell’anno. “Prevediamo una chiusura a +0,3% piuttosto che al + 0,9% che avevamo poco tempo fa immaginato. Si delinea quindi una situazione di sostanziale stabilità, in un contesto in cui (vale la pena ricordare) 1 punto percentuale di crescita o decrescita vale circa 90 milioni. L’ultimo trimestre – ha continuato Beduschi – non avrà spinte clamorose dai Mondiali di calcio sulla Rai, senza l’Italia in campo. Ma potrebbe beneficiare di una disponibilità alla spesa maggiore del previsto di alcuni clienti. Abbiamo riscontrato buoni segnali, infatti, in vista di Black Friday e Natale”. Secondo Beduschi ci sarà un leggero calo di tv, radio e stampa ed una migliore tenuta di digitale, out of the home e cinema. I timori del presidente dell’Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, sul primo trimestre del 2023 in particolare e su tutto l’anno prossimo in generale? “Sono tendenzialmente ottimista. Giusto essere prudenti, ma se non succede niente di clamoroso nel mondo, non mi aspetto che ci sia uno schianto della pubblicità. Alla fine, stimiamo che il bilancio del 2023 potrebbe essere molto simile a quello del 2022, in sostanziale pareggio o in leggera diminuzione”.