Carlo Messna, Claudio Descalzi e Francesco Starace

Messina, Descalzi e Starace sul podio della Top Manager Reputation

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 L’Italia torna al centro dell’azione e delle attenzioni dei top manager. Il dato emerge dall’analisi delle conversazioni online dell’ultimo mese: a settembre, il 36% dei contenuti web riferiti agli executive li affianca al termine Italia.

Un segnale del peso che essi ricoprono per l’intero sistema nazionale, che si prepara ad affrontare un autunno non facile. Complice anche il termine della tradizionale ‘pausa’ di agosto, il volume di conversazione sui top manager è cresciuto del 23%, segnando un aumento di attenzione nei loro confronti.

Tra i driver che hanno contraddistinto le ultime settimane, si segnalano inoltre la crescita, lo sviluppo e gli investimenti delle grandi aziende italiane. Con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e sociale, tema in crescita dell’8% rispetto al mese passato.

A settembre, anche grazie al premio ricevuto come miglior CEO del settore bancario, Carlo Messina di Intesa Sanpaolo (81.72) sale così al vertice della classifica Top Manager Reputation, l’osservatorio di Reputation Science sulla reputazione dei vertici aziendali attivi nel Paese. Secondo posto per Claudio Descalzi (80.40), al centro delle cronache per i numerosi incontri istituzionali sul fronte degli approvvigionamenti energetici: l’AD di Eni guida il cluster Energia, che nel complesso fa registrare un +3% nei volumi di conversazione e quattro rappresentanti in top15.  

Francesco Starace di Enel (79.01), che nelle settimane passate si è espresso sul tema del tetto al prezzo del gas, ottiene la terza posizione. Al quarto posto l’AD di Poste Italiane Matteo Del Fante (78.95), che nel periodo in analisi ha perfezionato l’acquisizione di Lis Holding.

Quinto John Elkann (75.88), davanti a Renato Mazzoncini di A2A (75.48), che ha presentato un piano per le rinnovabili in grado di garantire l’indipendenza da Mosca. Primo manager del settore moda a comparire in classifica, ancor prima dell’inizio della Fashion Week milanese, è Giorgio Armani (74.40). Lo stilista si posiziona davanti a Stefano Antonio Donnarumma di Terna (72.57) e Brunello Cucinelli (69.41).

Sale in top10 Luigi Ferraris di Ferrovie dello Stato (67.50), stabile Alessandro Benetton di Edizione (66.31), segue Urbano Cairo (66.27). Andrea Orcel di Unicredit (65.89) si conferma in ascesa, davanti a Carlos Tavares di Stellantis (64.35) e Renzo Rosso (62.88). Fa il suo ingresso tra i migliori 20 Francesco Milleri di Luxottica (+5), in classifica generale exploit di Alessandra Ricci di Sace (+22).