Silvio Berlusconi (Foto Ansa)

Il nuovo Senato: un terzo sono donne. Attesa per il rientro di Berlusconi

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Un terzo donne, appena 69, e due terzi uomini (131). In un range di età che va dai 40 anni, quelli appena compiuti della goriziana Francesca Tubetti, la più giovane senatrice d’Italia, agli 86 di Silvio Berlusconi, escludendo la senatrice a vita Liliana Segre (92).

Le registrazioni

Cominciano a delinearsi le caratteristiche del Senato della XIX legislatura, mentre proseguono di buon passo le procedure di accreditamento dei nuovi parlamentari, iniziate per quanto riguarda Palazzo Madama, il 10 ottobre alle 9. Alle 18 della prima giornata sono 68, circa un terzo dei 200 senatori, ad aver espletato le procedure.
I più diligenti sono soprattutto le new entry, come Giorgio Salvitti di Fratelli d’Italia, che mostra orgoglioso la cravatta regalata dalla leader Giorgia Meloni ai neo eletti, o Michele Fina del Pd, 44 anni, che insieme agli altri 5 senatori più giovani affiancherà per regolamento la presidente provvisoria Liliana Segre alla guida dell’assemblea convocata per giovedì 13 ottobre.
Il leghista Claudio Borghi vanta su Twitter la registrazione più veloce di tutti: “30 secondi netti”, precisa.

L'aula del Senato (foto Ansa)
L’aula del Senato (foto Ansa)


Non mancano le facce note, anche se su altri fronti, come il presidente della Lazio Claudio Lotito (FI), ma anche sul versante politico istituzionale, come Stefano Patuanelli (M5S) ministro uscente delle Politiche agricole, che non nasconde di aspirare a una poltrona di vicepresidente del Senato: “Mi farebbe piacere. Se c’è la possibilità bene, altrimenti non fa nulla”.

Il ritorno di Berlusconi

I big sono attesi nei prossimi giorni. L’11 ottobre arriverà Carlo Calenda, leader di Azione, mentre Renzi giungerà direttamente giovedì. Ma è per mercoledì che l’attenzione dei media si accendono, con l’arrivo a Roma, per il probabile vertice del centrodestra e per il suo ritorno a Palazzo Madama, di Silvio Berlusconi.
Il Cavaliere rimetterà piede nel Senato che ne decretò la decadenza per la condanna definitiva per frode fiscale nel 2013. “Torno senza spirito di rivalsa – assicura oggi in una intervista a Il Giornale -. So di avere subìto dei torti, ma mi hanno ampiamente risarcito gli italiani con l’affetto e il consenso che non hanno mai smesso di dimostrarmi”.