Rivoluzione L’Espresso: grandi immagini, firme inedite, multimedialità. Iervolino: un milione di abbonamenti online

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Il “nuovo” Espresso sarà in edicola da domenica 15 gennaio 2023.

Questa mattina, nella prestigiosa cornice di Palazzo Parigi a Milano, BFC Media ha presentato, alla presenza dell’editore Danilo Iervolino, il nuovo progetto multimediale de L’Espresso che prenderà vita dal 15 gennaio 2023.

Danilo Jervolino e Alessandro Mauro Rossi 

Il Presidente Denis Masetti, dopo aver illustrato la crescita di BFC Media, ha ricordato le tappe fondamentali de L’Espresso Media, la newco costituita con lo scopo di acquisire e gestire gli asset editoriali de L’Espresso: percorso partito nel febbraio scorso quando è stata costituita la società L’espresso Media, controllata al 51% da BFC Media e partecipata al 49% da Idi, la family office di Danilo Iervolino, che ha acquisito dal Gruppo Gedi (controllato da Exor) le attività editoriali del settimanale L’Espresso, del periodico Le Guide de L’Espresso e delle relative attività digitali. Un’acquisizione conclusa, dopo una lunga trattativa, a giugno 2022.
La nuova gestione di L’Espresso Media è iniziata il giorno 1 luglio 2022 sotto la direzione di Lirio Abbate.

Dal 15 gennaio quindi L’Espresso cambia volto. Il settimanale fondato da Arrigo Benedetti ed Eugenio Scalfari 67 anni fa, ha annunciato un nuovo sistema multimediale con un linguaggio che il direttore Abbate promette essere “inclusivo” in una nuova rivista che “scompagina la sua foliazione, con un progetto grafico che punta sulle immagini: grandi ed esclusive, firmate spesso da grandi fotografi”. Le fotografie non saranno “soltanto un corredo al testo, ma un vero e proprio racconto”. A partire dalla copertina che “avrà una foto aperta, e metteremo in risalto i giornalisti, che ci mettono la faccia con la loro autorevolezza”. All’interno ci sarà una “impaginazione più pulita” e “una sola immagine, e grande”.

Il direttore Lirio Abbate spiega come sarà L’Espresso a partire dal 15 gennaio

L’Espresso, prosegue Abbate, “conserverà le sue prestigiose firme e ne ospiterà altre, che avranno rubriche fisse o collaborazioni che racconteranno il mondo in esclusiva”. Tra queste, la scrittrice Barbara Alberti. Fulcro della nuova rivista, racconta il direttore, sarà una sempre più forte “contaminazione multimediale nel giornale di carta: ci sarà un QR Code su ogni articolo che rimanda non soltanto alla lettura ma anche all’ascolto, ai video, e a tutto ciò che può arricchire il servizio”. Altra novità sarà una una pagina informativa con le tendenze del digitale, dalla musica più scaricata ai tweet più ritwittati, ai video più visti. “Il giornale”, dice, “continuerà a contenere inchieste giornalistiche graffianti, ma si aprirà sempre di più al mondo della cultura e dell’economia, guardando in particolare ai giovani. Il restyling grafico è molto innovativo rispetto ai canoni tradizionali della rivista, con grandi foto al vivo che avvicineranno sempre più L’Espresso ai grandi magazine internazionali. Cambieranno anche il formato, più lungo, la carta (scelta con grande attenzione rispettando i criteri della sostenibilità) e il metodo di stampa, che passerà da rotativa a roto-offsett, con vantaggi sia industriali che per l’ambiente”.

Inoltre, sotto la regia di Antonio Tufano, il nuovo progetto web vedrà la nascita del primo “Netzine”, magazine fortemente improntato alla multimedialità e al coinvolgimento dei lettori, che potranno dialogare con la redazione e gli autori, gli influencer, i personaggi dell’economia e della cultura, che troveranno nel sito lespresso.it uno spazio a disposizione per esprimersi e commentare. Oltre alle notizie e alle inchieste de L’Espresso saranno a disposizione servizi e spettacoli, e-learnig e podcast che saranno la vera grande rivoluzione nel mondo dell’editoria italiana. Sempre nel campo digitale, il progetto del “nuovo” Espresso prevede anche il lancio di una serie di NFT dedicati alle copertine iconiche del settimanale.

“Miriamo, nel prossimo anno, a un milione di abbonamenti online, puntando anche sul B2B”. Ha annunciato l’editore di Bfc Media e L’Espresso, Danilo Iervolino. “Saremo – ha spiegato – il primo ‘Netzine’, network e magazine, in una community su cui si può dibattere: ci sarà una partecipazione degli utenti per approfondire e discutere i contenuti con i giornalisti”.

Marco Forlani, amministratore delegato, Danilo Iervolino, editore, Denis Masetti, presidente
Marco Forlani, amministratore delegato, Danilo Iervolino, editore, Denis Masetti, presidente

Alessandro Mauro Rossi, Direttore Responsabile delle Guide de L’Espresso, ha presentato il progetto relativo al food&beverage. Il marchio Le Guide de L’Espresso è storicamente uno dei più attendibili e indipendenti del panorama mondiale delle guide enogastronomiche. Necessitava però di rinnovarsi. Così verrà prodotta una Guida per i Vini e una per i Ristoranti. La prima sarà curata da Luca Gardini, campione mondiale dei sommelier e il più grande “palato” del mondo, la seconda da Andrea Grignaffini, uno dei principali e più apprezzati giornalisti enogastronomici italiani. I contenuti delle Guide, fruibili anche attraverso un’apposita app, andranno ad arricchire il “Netzine” de L’Espresso con gallery fotografiche, video, podcast. Sono anche allo studio nuovi table-book verticali dedicate ad eccellenze italiane. La Guide dei Vini sarà presentata a Verona nell’aprile 2023 in occasione del Vinitaly, mentre la Guida dei Ristoranti verrà presentata in un’importante città italiana a ottobre 2023.