San Siro (Foto Ansa)

Tra ristrutturazione e nuovo impinto. Milano discute sullo stadio

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Il progetto per lo stadio di Milano da diverse settimane è particolarmente vivo nell’agenda, politica e non solo, della città, divisa tra chi sostiene la costruzione di un nuovo impianto e chi, al contrario, punta alla ristrutturazione di San Siro.

Dal 28 settembre, infatti si è aperto il processo del dibattito pubblico dedicato al tema, un passaggio obbligatorio per legge, se richiesto dalle parti coinvolte, quando ci sono in ballo grandi infrastrutture di rilevanza sociale che hanno un impatto “sulle città e sull’assetto del territorio”.
A coordinarlo Andrea Pillon della società torinese Avventura Urbana.

Un portale dedicato

Dieci gli appuntamenti aperti a tutti – divisi tra 5 incontri pubblici e 5 di approfondimento – organizzati per presentare le ragioni e le caratteristiche dell’intervento e raccogliere osservazioni.
E che hanno nel sindaco Giuseppe Sala un grande sostenitore. “Conto molto sul dibattito pubblico perché può ridare ordine alla discussione, permettere a tutti di intervenire e deve porre la parola fine alla discussione”, ha detto sul tema qualche giorno fa proprio Sala.

Il fitto calendario trova costante aggiornamento e monitoraggio su un portale dedicato, nel quale sono raccolte le ragioni che hanno portato alla pianificazione dell’intervento, che vede coinvolti in prima liena Milan e Inter, i dati tecnici su come si dovrebbe articolare nell’arco dei 7 anni previsti per la realizzazione, e le tappe (anche burocratiche) di avvicinamento.

Il progetto

La poposta di intervento, si legge sul sito, “intende rispondere a diversi obiettivi, di natura innanzitutto sportiva, ma anche sociale, ambientale e urbanistica, che soddisfino i fabbisogni, da una parte dei club calcistici della città, che chiedono un nuovo impianto sportivo moderno e multifunzionale, dall’altra parte quelli della collettività, che auspicano la rigenerazione di un esteso ambito urbano attualmente dequalificato, finalizzata a garantire la realizzazione di un nuovo distretto sportivo con forte presenza di spazi verdi”.

Nel dettaglio, il comune prevede che i lavori possano partire nel 2024, per arrivare a conclusione nel 2030 con un investimento da 1,3 miliardi di euro “interamente sostenuto da A.C. Milan S.p.A. e F.C. Internazionale Milano S.p.A”.