Marina Ovsiannikova (Foto Ansa)

Fuggita dalla Russia la giornalista ‘no war’

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Secondo il suo avvocato, Ovsyannikova e la figlia sono sotto la protezione di uno stato Europeo

Marina Ovsyannikova, la giornalista russa divenuta celebre per il cartello “no alla guerra” mostrato in diretta tv, è evasa dai domiciliari rifugiandosi all’estero. “E’ sotto la protezione di uno Stato europeo”, ha detto il suo legale, Dmitry Zakhvatov, precisando che la 44enne ha lasciato la Russia con la figlia, per la quale era dovuta rientrare nel Paese qualche mese fa.
La piccola è infatti al centro di un contenzioso tra la giornalista e l’ex marito, Igor Ovsyannikov, che una corte di Mosca ha per ora risolto con una sentenza shock: la bimba di 11 anni “deve stare con il padre” perché la mamma “è impegnata in attività politiche”.

La vicenda familiare non è l’unica spada di Damocle che pende su Ovsyannikova. La giornalista, che dopo il cartello in tv ha continuato nella sua protesta conro Putin, è finita ai domiciliari a inizio mese, con un’accusa di aver diffuso false informazioni sulle Forze armate russe che con l’arsenale di nuove leggi-bavaglio all’informazione può costare anche 10 anni di carcere.