Ottimismo per Netflix con pubblicità. Omdia: entro 5 anni adottato dal 60% degli abbonati

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Sono ‘grandi aspettative’ quelle che alla più grande rassegna televisiva del mondo – il Mipcom di Cannes – gli esperti hanno espresso sulle potenzialità della pubblicità nei servizi di streaming, mercato rilanciato dal recente annuncio di Netflix che offrirà un pacchetto scontato per i telespettatori che accettano l’inserimento degli spot nei programmi online.

Secondo la società di ricerche di mercato londinese Omdia quest’anno un totale di circa 190 miliardi di dollari sarà investito nella pubblicità online in tutto il mondo, cifra che potrebbe raggiungere i 362 miliardi entro il 2027. “Con questa prospettiva”, ha detto a Cannes una rappresentante di Omdia, “non sorprende se anche tutti i principali servizi SVOD, incluso Netflix, stanno cercando di capitalizzare questa crescita” La sigla Svod si riferisce ai servizi di abbonamento video-on-demand o servizi di streaming con contratti di abbonamento.

Omdia stima che entro il 2027 quasi il 60% degli abbonati di Netflix a livello globale utilizzerà la versione supportata dalla pubblicità, andando a coprire il 14% delle entrate globali.

La scorsa settimana, Netflix ha confermato il varo di un abbonamento base scontato con pubblicità. In Italia il piano costerà 5,49 euro al mese e sarà disponibile dal 3 novembre. All’inizio, gli spot saranno lunghi 15 o 30 secondi e saranno inseriti prima o durante film e programmi per un totale in media dai quattro ai cinque minuti di pubblicità all’ora.

Prima di Netflix anche Amazon ha lanciato il servizio gratuito finanziato dalla pubblicità Freevee. Quello dei servizi di streaming sostenuti dalla pubblicità è una realtà ben consolidata negli Stati Uniti. Paramount+, ad esempio, ha 10 minuti di pubblicità all’ora con 26 spot, mentre Peacock ‘occupa’ cinque minuti e HBO Max quattro minuti.