Lega Serie A (Foto Ansa)

Serie A, venerdì assemblea con focus sulla media company

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L’agenzia Reuters avanza i nomi di nuovi potenziali partner per il progetto. Mentre l’ad De Siervo studia come triplicare i ricavi dai diritti tv esteri

Venerdì 21 ottobre è in programma una assemble per la Lega di Serie A. Tra i punti all’ordine del giorno spuntano anche i diritti tv e, soprattutto, un’informativa sul progetto di media company.
Che il progetto – messo in stand by con l’uscita di scena di Paolo Dal Pino – stesse riprendendo quota si era capito da alcune dichiarazioni dell’attuale presidente della Lega, Lorenzo Casini. Dal Festival di Trento, il manager aveva parlato espressamente di una riorganizzazione per “creare una società media company a cui affidare i compiti di commercializzazione e negoziazione dei diritti, inclusa la parte all’estero, tenendo nella parte associativa le questioni di carattere sportivo”.

Potenziali partner

Ora riprendono anche a circolare i nomi di potenziali partner interessati a partecipare al progetto. Secondo l’agenzia Reuters tra questi ci sarebbe il fondo new yorkese Searchlight Capital e un gruppo di investitori di private equity guidati da Carlyle.

Triplicare i ricavi dai diritti esteri

Secondo Reuters, oltre che sulla media company, la Serie A è anche al lavoro su come aumentare i ricavi legati alla commercilizzazione, soprattutto all’estero, dei diritti tv. In particolare, secondo un documento interno, l’ad Luigi De Siervo intende mettere in campo diverse soluzioni per triplicarli entro il 2030.

Su questo fronte, per il triennio 2021-24 la Serie A ha incassato 670 milioni di euro, un nono rispetto agli incassi della Premier League. Secondo le stime elaborate da De Siervo, i ricavi delle trasmissioni internazionali potenzialmente potrebbero cresce a 1,1 miliardi di euro nel ciclo 2024-2027, per raggiungere poi il traguardo di 1,9 miliardi di euro nel periodo 2027-2030.
Per aumentare l’appeal estero la Serie A ha aperto una sede a Ny e prevede di aprire uffici all’estero in luoghi come Londra e Abu Dhabi. Così come ci sarebbe anche l’idea di sviluppare contenuti e doc, sullo stile di quanto fatto da Netflix con la F1.

Più ricavi dovrebbero arrivare anche dai diritti nazionali. In questo caso il potenziale obiettivo per il prossimo triennio è di crescere a 3,2 miliardi di euro, dai 2,9 miliardi incassati per il triennio 2021-2024.
Per raggiungere i 3,4 miliardi di euro nel periodo 2027-2030.