Carlo Fuortes (Foto Ansa)

Rai presenta i Mondiali. Fuortes: difficile essere in attivo

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Viale Mazzini presenta la sua offerta per i campionati al via tra un mese in Qatar. La Rai non può mancare, dice l’ad Fuortes, ammettendo qualche perdita a bilancio

Manca poco meno di un mese alla partita inaugurale dei Mondiali in Qatar. Gli Azzurri non ci saranno, ma restano comunque un evento internazionale che la Rai non può mancare.
E’ lo spirito con cui l’ad Carlo Fuortes ha preso parte alla conferenza stampa in cui Viale Mazzini ha presentato l’offerta schierata per seguire la competizione. Con lui Marcello Ciannamea, direttore di Rai Distribuzione; Alessandra De Stefano, direttrice di Rai Sport; Andrea Vianello, direttore di Radio1; Elena Capparelli, direttrice di Rai Play e Digital; Paolo Petrecca, direttore di RaiNews24, RaiNews.it e Televideo.

Impensabile un “bilancio in attivo”

“E’ importante che la Rai lo faccia suo e compia il massimo sforzo per rendere un pezzo del servizio pubblico”, ha detto Fuortes a proposito dei campionati, definiti “un evento planetario, non solo sportivo, ma anche culturale e sociale”.

E l’importanza che ricoprono sembra poter far mettere da parte il puro dato economico. “L’idea di fare profitto su un evento simile è sbagliata e anche impensabile”, ha spiegato.
I rumors parlano di un mancato introito di 100 milioni di euro dagli spot pubblicitari. Secondo l’ad, le cifre che circolano sono superiori al dato reale. In ogni caso, ha sostenuto, “non si può pensare che un evento simile sia in attivo” per un broadcaster. “Una perdita c’è”, ha riconosciuto, “ma come avviene in eventi simili”.
E comunque questi Mondiali sono costati alla Rai meno di quanto avvenuto con le edizioni del 2010 e del 2014.

Qatar 2022 (Foto LaPresse)
Qatar 2022 (Foto LaPresse)

Voglia di leggerezza

“Rai ce l’ha messa e ce la metterà tutta”, puntando alla qualità, ha aggiunto l’ad Rai, che ha ricordato anche come l’edizione 2022 abbia la grande particolarità di giocarsi in autunno e in un contesto mondiale complicato.
Avviene “in un momento particolare, di crisi economica, di crisi energetica, c’è preoccupazione” e la Rai, ha spiegato vuole “dare agli italiani un po’ di leggerezza, svago. Rai Sport ha tutta la mia fiducia e quella dell’azienda”.
E anche se l’Italia non ci sarà, ha spiegato “lo voglio vedere come un aspetto positivo andando oltre il tifo di parte e invito tutti a un grande sforzo per la qualità del servizio che andiamo a offrire. Ci dobbiamo giocare la carta della qualità”.

L’offerta Rai

Dal primo fischio di inizio, il 20 novembre fino alla finale del 18 dicembre, la Rai racconterà tutte le 64 partite, in diretta e in esclusiva gratuitamente. Su Rai1 andranno in onda 37 partite , 19 su Rai2 e 8 su Rai sport HD.

In particolare, per i match su Rai1 è prevista la trasmissione anche in altissima definizione, in 4K, non solo via satellite, attraverso il canale 210 di TivùSat, ma anche in modalità ibrida per “tutte le case dotate di un televisore connesso di ultima generazione”, ha rimarcato Fuortes. “Il segnale arriva attraverso la rete internet, e sarà leggermente in ritardo rispetto a quello tradizionale”.

Previsti anche approfondimenti, incontri, servizi, documentari, news e radio. Per i commenti, dopo le Olimpiadi di Tokyo, torna la squadra de ‘Il circolo dei Mondiali’; Rai Play sfodera ‘C’era una volta il 10’ e ‘Dieci motivi per…’, mentre Rai Sport Hd propone 16 appuntamenti dedicati alle squadre partecipanti con il ciclo di docu film ‘When the world watched’.