Effetto-Pannofino sul Registro delle opposizioni contro telemarketing invasivo

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Iscritti oltre quota 3 milioni

L'”effetto Pannofino” contro il telemarketing invasivo e per sostenere le iscrizioni al Registro pubblico delle opposizioni (Rpo) c’e’ e fa sentire la sua voce forte e chiara. Grazie alla simpatia dell’attore testimonial e all’efficacia del messaggio, nell’arco di una settimana dal lancio della campagna istituzionale del Mise (ministero per lo Sviluppo economico) voluta per far conoscere e diffondere al grande pubblico questo strumento che aiuta i cittadini a difendersi dagli assalti degli operatori di telemarketing aggressivo e soprattutto a rendere sempre piu’ consapevoli gli utenti dei loro diritti, il ritmo delle iscrizioni e’ cresciuto vigorosamente, addirittura triplicandosi, e raggiungendo il numero complessivo di oltre 3 milioni dalla istituzione del Registro.


Una bella accelerata per l’Rpo e l’opera di regolamentazione del settore del telemarketing, nel tentativo di arginare l’irruzione di operatori e di call center piu’ o meno legali nelle nostre vite con contatti telefonici dal ritmo persecutorio, a sfiorare ed a volte a sfociare decisamente nello stalkeraggio. La marcia in piu’ e’ stata sicuramente assicurata dalla recente riforma e dall’ampliamento delle attivita’ del Rpo, in particolare l’estensione dei suoi effetti anche ai telefoni cellulari.


Operativo gia’ dal 2011 il Registro pubblico delle opposizioni si e’ occupato inizialmente del rifiuto a ricevere materiale cartaceo pubblicitario e telefonate promozionali dai telefoni fissi. Dal luglio scorso, in seguito al via libera del Regolamento attuativo questa opportunita’ e’ estesa anche ai telefoni cellulari, grazie agli interventi di potenziamento dell’attivita’ e alla semplificazione delle procedure di iscrizione approvate a inizio anno dal Consiglio dei ministri. In buona sostanza ora si possono iscrivere al Registro tutti i numeri telefonici, sia fissi (presenti o meno negli elenchi pubblici), sia di telefonia mobile.


Notevole l’impatto anche della semplificazione delle procedure di iscrizione, che possono avvenire sia per via telefonica, chiamando dal numero che si vuole iscrivere al Registro, sia via web, soluzione che offre la possibilita’ di inserire fino a 5 numerazioni per volta (in realta’ resta attiva, ma residuale, anche la possibilita’ di iscrizione via mail o per raccomandata postale). Non a caso e’ proprio l’approccio via web quello risultato preferito dall’80% dei nuovi iscritti, dal lancio della campagna.


Ma se gli effetti della riforma e del regolamento del Registro pubblico delle opposizioni si stanno rivelando molto positivi, i problemi circa l’eliminazione del telemarketing aggressivo non sono stati del tutto risolti. La possibilita’ che attivita’ illegali “buchino” le maglie del Registro e che l’utente venga ancora raggiunto da telefonate indesiderate purtroppo esiste, anche se va detto in misura nettamente minore. Si calcola che con l’iscrizione al Registro circa l’80% delle chiamate indesiderate vengano eliminate. Ad aggirare i divieti sono soprattutto alcuni call center illegali con basi estere, per cui l’individuazione e’ piu’ complicata, ma soprattutto per i quali l’applicazione delle sanzioni previste (fino a 20 milioni di euro di multa o, per le imprese, fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’anno precedente) e’ piu’ difficile. Il problema dell’efficacia delle sanzioni, la cui applicazione spetta al Garante della Privacy, insieme alla semplificazione delle procedure di denuncia all’Authority, insomma permane e si sta rilevando l’anello debole della catena, su cui il settore dovra’ misurarsi nel prossimo futuro.

Tornando all’iscrizione degli utenti al Registro pubblico delle opposizioni, va ricordato che il servizio e’ gratuito, revocabile e che l’iscrizione cancella automaticamente tutti i consensi dati precedentemente. Si mantiene inoltre la possibilita’ di autorizzare chiamate pubblicitarie di specifiche aziende, che dovranno in ogni caso rispettare le norme sulla privacy, o modificare le proprie preferenze, mentre restano escluse dallo stop al telemaketing le aziende gestori di utenze continuative intestate all’utente interessato, per la proposta di offerte migliorative.


La campagna pubblicitaria istituzionale del Mise, insieme alla Presidenza del consiglio e in collaborazione con il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU), e’ stata realizzata dalla Agenzia Genesi e proseguira’ fino alla fine di ottobre. E’ prevista una nuova tornata a inizio 2023, che conferma comunque l’attore Francesco Pannofino quale testimonial.