Fabio Fazio (foto LaPresse)

Top programmi informazione: Fazio stacca Zoro e tg, nel mese di Elisabetta e Meloni

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Graduatoria di settembre influenzata dai fatti della storia e dalla politica contingente. La morte della sovrana del Regno Unito e le elezioni politiche i grandi fatti del mese

Vince Fabio Fazio, presenza di infotainment con una variabile componente di spettacolo nel menù, ma comunque compreso nella graduatoria dei programmi d’informazione a vocazione più social stilata da Sensemakers per Primaonline.it.

Il bilancio di ‘Che tempo che fa’ risulta in calo rispetto ad agosto, ma fa registrare oltre il quadruplo delle interazioni in più del secondo arrivato, pur avendo ripreso ad andare in onda in tv solo il 9 di ottobre.
Per numero di videoviews però, due testate di news si sono posizionate davanti alla trasmissione di Rai3.

Il lungo addio della sovrana e le elezioni estive

E’ questo in sintesi il bilancio dell’andamento di un mese, quello di settembre, caratterizzato dall’appuntamento elettorale, sul finire del mese, ma anche dalla morte della Regina Elisabetta d’Inghilterra, avvenuta nella prima settimana, ma mediaticamente protrattasi per almeno tutta la prima metà del mese.
Niente di strano che così, Fazio a parte, le prestazioni dei Top 15 programmi di informazione a settembre si mostrino complessivamente in crescita.

Va segnalato che circa il 70% del dato di engagement dei programmi all’interno del ranking è drenato da Facebook, dove le pagine social dei vari programmi d’informazione pubblicano la maggior parte dei contenuti.
La morte della regina e l’appuntamento elettorale, si sono confermati eventi contraddistinti da una rodata e ribadita ritualità televisiva. Ma la ripresa di molte trasmissioni – il discorso vale per la maggior parte di quelle presenti all’interno del ranking – ha portato all’intensificazione dell’attività di pubblicazione delle macchine social dei programmi.

Cosa dicono i numeri

A settembre è stato primo con distacco sui social ‘Che tempo che fa’. Nettamente, ma solo per numero di interazioni (2,7 milioni) conseguite sulle quattro principali piattaforme. Il secondo in graduatoria è stato ‘Propaganda Live’, in onda in tv ‘soltanto’ dal 29 settembre, con una puntata che ha proposto il ‘film’ delle elezioni, con 509mila interazioni.
Non troppo distante è arrivato il Tg3, a 439mila interazioni, che però risulta ampiamente leader per numero di videoviews su Facebook e Youtube, a quota 14,9 milioni. Su questo parametro, va registrato, anche il secondo posto del Tg2. A quota 10,8 milioni di visualizzazioni, che più che raddoppia nel confronto con agosto.

Il video più visualizzato del Tg2 è stata una ripresa pubblicata il giorno della morte della Regina Elisabetta e dedicata alla sua memoria. E così il brand del direttore ‘uscente’ Gennaro Sangiuliano, divenuto ministro per la Cultura, riesce a precedere per videoviews ‘Che tempo che fa’ (8,3 milioni).

La top five di Sensemakers è completata, oltre che dai marchi appena citati, da ‘Quarta Repubblica’, arrivata a quota 208 mila interazioni. ‘Fuori dal coro’, invece, si colloca al sesto posto. Ma c’è da registrare come il programma di Mario Giordano (inizialmente messo in pausa da Mediaset da metà novembre a metà febbraio, poi abilitato a tornare in onda il secondo martedì di gennaio) ottenga molte più videoviews dell’altro marchio d’informazione di Rete4. Tra le trasmissioni di approfondimento della rete guidata da Sebastiano Lombardi, si segnalano l’undicesimo posto di ‘Dritto e Rovescio’ (con Paolo Del Debbio che ottiene però lo stesso numero o quasi di videoviews di Giordano).

Best performing post, su Facebook e Instagram domina il complesso di Edipo

All’interno della classifica dei Best Performing post “Che Tempo Che Fa” è primo in due delle tre Top 5, su Facebook e Instagram: su Facebook con un contenuto che riprende, in occasione dei 100 anni dalla sua nascita, le parole dedicate da Alessandro Gassman al padre Vittorio. Su Instagram con le parole del nuovo Re Carlo sulla scomparsa della Regina Elisabetta, cui sono dedicati tre post su quindici all’interno del ranking.

In vetta su Twitter e secondo su Instagram c’è invece un post di ‘Propaganda Live’, che avvisa il suo pubblico che la puntata del programma – causa silenzio elettorale – sarebbe andata in onda il lunedì successivo al voto invece che nel classico venerdì.

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In generale, si può notare in maniera più evidente la specificità dei target di riferimento delle varie piattaforme. Su Twitter – a settembre in particolare, ma anche in generale – prevalgono soprattutto ‘lanci’ a sfondo politico. Sulle altre due piattaforme monitorate ottengono consenso e attenzione anche altri tipi di notizie e contenuti: le lezioni di ballo tenute da Roberto Bolle in Piazza Duomo, gli auguri a Nicola Porro, il passaggio di consegne nella navicella spaziale fino a quel momento comandata da Samantha Cristoforetti.

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