Musk compra Twitter e licenzia manager. Ue: seguirà nostre regole. Salvini: adoro Musk

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Elon Musk ha completato la sua acquisizione di Twitter da 44 miliardi di dollari e ha già iniziato a fare pulizia, licenziando quattro top manager.
Le persone silurate sono il chief executive Parag Agrawal, il chief financial officer Ned Segal, il responsabile degli affari legali e della ‘policy’ Vijaya Gadde e il general counsel Sean Edgett. Agrawal e Segal, che si trovavano all’interno del quartier generale della società, sono stati letteralmente buttati fuori fuori dall’edificio scortati dalla sicurezza.

“L’uccello è libero”, il cinguettio con cui Musk ha annunciato di aver preso il controllo del social, portando a conclusione una saga durata quale mese.

La lunga strada per l’accordo

I primi investimenti di Musk in Twitter risalgono a gennaio 2022, quando inizia a fare acquisti regolari di azioni, tanto che a metà marzo aveva accumulato una partecipazione del 5% nell’azienda.
Ad aprile Twitter accetta la proposta di Musk di acquistare il servizio di social. Tuttavia, Musk inizia presto a seminare dubbi sulle sue intenzioni di portare a termine l’accordo, sostenendo che la società non è riuscita a divulgare adeguatamente il numero di spam e account falsi sul servizio.

Quando Musk dichiara che sta rescindendo l’accordo, Twitter lo cita in giudizio, sostenendo che “si rifiuta di onorare i suoi obblighi nei confronti di Twitter e dei suoi azionisti perché l’accordo che ha firmato non serve più i suoi interessi personali”.

All’inizio di ottobre, Musk cambia idea e dichiara di voler perseguire la sua acquisizione di Twitter al prezzo originale di 54,20 dollari per azione, se il servizio di messaggistica sociale abbandona il contenzioso. Diffidando delle motivazioni di Musk, gli avvocati di Twitter affermano che la “proposta del ceo di Tesla è un invito a ulteriori danni e ritardi”.

Un giudice del Delaware Chancery Court alla fine stabilisce che Musk aveva tempo fino al 28 ottobre per cementare l’accordo su Twitter o andare a processo.

Le rassicurazioni di Musk

“Acquisto Twitter perché è importante per il futuro della civilizzazione avere una piazza comune digitale dove un’ampia gamma di idee può essere discussa in modo salutare senza ricorrere alla violenza”, ha detto Musk, in una lettera, esprimendo timori nel social nascano “camere di risonanza della destra o della sinistra che generano più odio e dividono il paese”.
Agli inserzionisti preoccupati da possibili minori controlli sui contenuti ha detto: “Non diventerà un inferno aperto a tutti”, di tutti contro tutti e “dove si può dire qualsiasi cosa senza conseguenze”.

Rassicurazioni sono arrivate anche ai dipendenti: non c’è alcuna intenzione di tagliare la forza lavoro del 75%, come ventilato da indiscrezioni stampa.

Il futuro della piattaforma

Non sono molte le idee su quali sono le intenzioni di Musk per il futuro di Twitter. Di sicuro l’imprenditore vuole rivoluzionare la piattaforma, usandola anche come “acceleratore per creare X, l’app di tutto”.
Di sicuro c’è che il futuro del social sarà lontano dala borsa, visto che sono già stati depositati alla Sec i documenti perchè i titoli siano rimossi dal New York Stock Exchange, primo passo per il delisting.

Argomento delicato è quello delle politiche di moderazione, sulle quali Musk si è sempre dimostrato scettico, con critiche accolte con sentimento contrastante, da utenti e dipendenti.

Alcuni utenti, in particolare quelli della destra degli Stati Uniti, sostengono che le voci conservatrici siano censurate sulla piattaforma, un’accusa che Twitter nega. L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump rimane bandito dalla piattaforma – una decisione che Musk ha precedentemente definito “sciocca” e che avrebbe annullato.
Ma altri temono che le politiche di moderazione rilassanti consentirebbero la proliferazione dell’incitamento all’odio.

Il ritorno di Trump?

Capitolo a parte è quello su Donald Trump, bandito per aver istigato l’assalto al Congresso americano. Non è chiaro cosa farà con lui Musk, che comunque ha sempre giudicato negativamente la scelta del social di allontanare l’ex presidente.
“Sono molto contento che Twitter sia ora in ‘mani sane’ e non sia più guidata da lunatici e maniaci della sinistra radicale”, ha commentato intanto lo stesso Trump dal suo social Truth. “Twitter deve ora lavorare sodo per liberarsi dei bot e degli account falsi. Sarà più piccola ma sarà migliore”. “A me piace Truth”, ha concluso, volendo far intendere (forse?) che non tornerà in ogni caso a cinguettare.

Breton a Musk: In Europa l’uccellino volerà secondo le nostre regole

L’operazione ha suscitato diverse reazioni anche nella politica. “In Europa l’uccellino volerà secondo le nostre regole”, ha scritto il commissario al Mercato Interno Thierry Breton, replicando alla “l’uccellino è libero”. Breton, nel suo cinguettio, rimanda al Digital Service Act varato nella scorsa primavera dall’esecutivo europeo.

Salvini: buona notizia per la rete, per la Democrazia e la libertà

“Buona notizia per la rete, per la Democrazia e la libertà. Adoro Elon Musk”. Lo scrive su Twitter Matteo Salvini, con riferimento alla notizia dell’acquisizione completata da parte dell’imprenditore di Twitter.