Elon Musk (foto Ansa)

Twitter, parte l’era Musk: abbonamenti più cari, tagli e via al primo sondaggio

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L’imprenditore comincia a dare la sua impronta al social. Per il quale sembra voler coinvolgere anche Testa

Elon Musk non ha perso tempo. Nei suoi primi giorni da nuovo padrone di Twitter ha già cambiato la home page della piattaforma e studia la possibilità di far pagare di più i profili di Twitter Blue, versione premium della piattaforma, passando da 4,99 dollari al mese, a 19,99 dollari.

A segnalarlo per primo il sito The Verge, secondo il quale i dipendenti che stanno lavorando al progetto hanno tempo per ultimarlo fino al 7 novembre o saranno licenziati.

Sondaggio su Vine

Come già fatto in altre occasioni, e cosa sicuramente farà nuovamente in futuro, Musk ha lanciato un sondaggio tra gli utenti. Questa volta chiedendo se riportare sulla piattaforma Vine, app per creare brevi video lanciata nel 2013 e dismessa tre anni dopo. Il formato dei video brevi è reso ora popolare da TikTok e adottato da molti social.

I tagli al personale

La dead line per i cambi al profilo premium si aggiunge alle voci sempre più insistenti sull’intenzione di Musk di snellire l’organico del social. Il Washington Post, la scorsa settimana, aveva addirittura ipotizzato tagli al 75% dei dipendenti, mentre altre fonti hanno ipotizzato tagli del 25-30% per alcuni dipartimenti.
Il New York Times ha indicato il primo novembre come il giorno indicato per rendere operativi i licenziamenti, per evitare di distrubuire ai dipendenti i premi in azioni.
Come spesso ha fatto anche in passato, Musk ha risposto con un tweet, negando.

Divera la situazione per i vertici. Appena arrivato Musk ha licenziato alcuni top manager, tra i quali l’amministratore delegato Parag Agrawal.
Da allora si rincorrono rumors su chi guiderà il social, e molti ipotizzano che Musk ne assumerà la guida almeno temporaneamente. “Il mio titolo è Chief Twit. Non ho idea di chi sia il ceo”, ha chiarito l’imprenditore rispondendo a chi gli chiedeva per quanto tempo intendesse restare amministratore delegato della società che cinguetta.

La sede di Twitter a San Francisco (foto Ansa)

Il coinvolgimento di Tesla

Intanto, riportano sempre i media Usa, Musk avrebbe già iniziato a coinvolgere nella riorganizzazione di Twitter alcuni dei suoi fedelissimi collaboratori. Tra loro anche diversi ingegneri di Tesla, che, secondo indiscrezioni, sono stati incaricati di tenere colloqui con gli ingegneri di Twitter ed esaminare i codici e i prodotti della società.

Testimoni hanno riferito che per tutto il fine settimana il miliardario si è barricato nel quartier generale del social a San Francisco, con una flotta di Tesla parcheggiata all’esterno, protetto da uno stuolo di guardie di sicurezza.