Gennaro Sangiuliano (Foto Ansa)

Sangiuliano: cultura fattore di crescita; 10 milioni per rilanciare i cinema

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L’ex direttore del Tg2 annuncia alcune delle prime mosse da ministro. Tra queste l’attuazione di misure già pianificate per aiutare le sale

“L’Italia è la prima superpotenza culturale del pianeta”, con tesori immensi e unici che possono contribuire all’economia. Prima uscita in tv da ministro della Cultura per Gennaro Sangiuliano. Ospite di Porta a Porta, su Rai1, l’ex direttore del Tg2 ha parlato del valore che la cultura ha nel paese e dei compiti del suo ministero. Cominciando anche a delineare le prime azioni da compiere.

“In Italia secondo me il ministro della Cultura conta tantissimo perchè la cultura se ben utilizzata, resa attrattiva, fruibile, può essere un fattore di incremento di vari punti del Pil”, ha spiegato Sangiuliano che vede nel Pnrr una risorsa “da spendere bene, con onestà ed efficienza”.
Una valorizzazione che dal suo punto di vista non si sposa con manifestazioni come le aperture gratuite per i musei, contraddicendo le prime dichiarazioni del suo sottosegretario Vittorio Sgarbi. “Diverso è fare una politica sociale per i giovani e gli anziani ma tenere i musei gratis a parte che non regge sul piano economico poi deprezza il valore delle opere”.

10 milioni al Cinema

Tra le prime iniziative, una stanziamento di 10 milioni di euro “per riportare le persone al cinema”. Il tema della crisi del cinema e degli spettacoli “sarà al centro del mio lavoro”, ha detto spiegando che tramite Spid e si otterrà con un QR uno sconto di 3, 4 euro
“E’ una misura che ho trovato, ha precisato Sangiuliano, lo stanziamento c’era e bisogna dare esecuzione. E’ una goccia nel mare per riportare le persone in sala, dalle piccole cose cominciano le grandi. Io le cose decise le porto avanti”.

Tra i progetti quello di realizzare “un grande museo della Shoah a Roma, città simbolo delle persecuzioni, un posto dove coltivare la memoria per le giovani generazioni” ha detto sottolineando che questo “è un dovere dell’Italia”.

Collaborazione con la Rai

“Ci sarà certamente una collaborazione del ministero della Cultura con la Rai che resta il servizio pubblico televisivo fondamentale in Italia”, ha detto ancora Sangiuliano, ricordando il ruolo fondamentale che ebbe la Rai negli anni ’60 unificando il paese.