Tim Cook (foto Ansa)

Cresce il valore economico dei 100 brand più forti al mondo. Apple sempre regina

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Nella rilevazione di Interbrand, le società tech occupano metà della top10. Sorpresa in casa Meta: Instagram vale più di Fb

ll valore economico globale dei 100 brand più forti al mondo per la prima volta ha superato i 3 trilioni di dollari, con un aumento del 16% rispetto al 2021. Lo certifica lo studio Best Global Brands di Interbrand.

Apple in vetta

Ancora una volta, come accade da 10 anni a questa parte, guida il ranking Apple, con un aumento del valore del brand del 18% (482,215 miliardi di US$) in un podio che registra la prima novità per la rilevazione 2022, con Microsoft che si piazza secondo (278,288 miliardi di US$), scavalcando Amazon (274,819 miliardi di US$), terzo.
Alle loro spalle, Google (251,751 miliardi di US$) si riconferma in quarta posizione, Samsung (87,689 miliardi di US$) in quinta posizione, seguito nell’ordine da Toyota (59,757 miliardi di US$), Coca-Cola (57,535 miliardi di US$), Mercedes-Benz (56,103 miliardi di US$), Disney (50,325 miliardi di US$) e, per la prima volta in decima posizione, Nike (50,289
miliardi di US$), che supera McDonald’s, undicesimo.
Questi 10 brand rappresentano da soli il 53% del valore totale dei 100 Best Global Brands.

I marchi italiani

Nella graduatoria l’Italia è rappresentata da Gucci, Ferrari e Prada. Con un incremento del 23% rispetto all’anno scorso, Gucci si colloca in 30esima posizione (salendo
di 3 gradini) con un valore del brand di 20,417 miliardi di US$. Ferrari (#75) consegue uno straordinario +31% raggiungendo un valore del brand pari a 9,365 miliardi di US$. Prada, conferma il trend positivo, registrando per il secondo anno consecutivo una crescita a due digit: con il valore del brand che aumenta del 21% (nel 2021 l’incremento era del 20%) si porta all’89esimo posto (salendo di 5 posizioni), con valore di 6,548 miliardi di US$.

Le novità in classifica

Tra gli altri elementi rilevanti, lo studio evidenzia come Microsoft, Tesla e Chanel abbiano registrato la maggiore percentuale di crescita del valore del brand rispetto all’anno precedente: +32%. Nonostante un costante incremento, però, Tesla non è riuscito a replicare l’aumento del 184% segnato nel 2021.
Airbnb, Red Bull e il brand tech cinese Xiaomi sono le new entry del 2022 mentre Uber, Zoom e il produttore di macchinari agricoli John Deere escono dai top 100.
Instagram (16) scavalca Facebook (17) diventando il brand a maggior valore economico di Meta.

I fattori chiave

I brand che sono cresciuti di più nel 2022 (in termini di percentuale di aumento anno su anno) hanno fatto registrare prestazioni significativamente migliori su tre fattori nella Brand Strength (uno dei parametri di valutazione della metodologia Interbrand): Direction, Agility e Participation.
I brand che eccellono in Direction sono quelli che hanno definito una direzione strategica chiara, assicurandosi che l’intera organizzazione conosca la direzione da perseguire e collabori per raggiungere gli stessi obiettivi. Quelli che hanno alte performance in Agility si muovono velocemente, presentando sul mercato nuovi prodotti e servizi e, laddove necessario, cambiando rotta per rispondere alle mutevoli esigenze dei consumatori. Infine, i brand che primeggiano in Participation fanno sì che i consumatori partecipino a un viaggio condiviso, rendendoli parte di un movimento finalizzato alla creazione di un mondo più coinvolgente.

“In questo momento di forte incertezza economica, i brand di maggior successo continuano a rinforzare le relazioni con le persone e sanno come utilizzare le nuove tecnologie per migliorare l’esperienza dei consumatori ed essere, quindi, una componente essenziale delle loro vite. Ma far leva su una concezione statica di brand e business non è più abbastanza per essere in grado di anticipare e incontrare i bisogni dei consumatori”, comemnta Gonzalo Brujo, Global ceo di Interbrand ́ “I Best Global Brands hanno superato per la prima volta la soglia dei 3 trilioni di dollari, ma c’è spazio per un’ulteriore crescita sia da parte dei nuovi entranti sia dei migliori 10. I top ten brand di quest’anno, infatti, sfidano regole e convenzioni ed estendono la loro equity oltre prodotti, settori e categorie tradizionali. Sono brand che si distinguono in termini di leadership, capacità di generare empowerment e cambiamento: tutto ciò significa creazione di valore.”