Ricardo Franco Levi presidente della Federazione degli Editori Europei

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Fresco di nomina al vertice Fep, Levi ha lanciato l’allarme sul team carta

Nuovo ruolo all’interno della Federazione degli Editori Europei (FEP) per il presidente Aie, Ricardo Franco Levi. Dopo aver coperto negli ultimi due anni l’incarico di vicepresidente, è stato nominato presidente dell’organismo internazionale al posto di Peter Kraus vom Cleff.

Levi: nomina riconoscimento per editoria italiana

Levi, commissario straordinario del governo per la partecipazione dell’Italia come ospite d’onore a Francoforte 2024, è il quinto italiano a coprire l’incarico, per la Federazione nata nel gennaio del 1967 come ‘Groupement des éditeurs de livres de la Communauté’, che oggi raccoglie 29 associazioni nazionali di editori in Europa presenti in 28 Paesi.

“La mia nomina, come quella degli italiani che mi hanno preceduto in questo incarico, tra cui mi piace ricordare Federico Motta e Ulrico Carlo Hoepli, è un riconoscimento all’importanza dell’editoria italiana, prima industria culturale nel Paese e quarta per dimensione del mercato in Europa. L’Europa è oggi il centro mondiale dell’editoria, sei dei primi dieci gruppi mondiali hanno sede qui, ed è significativo ricordare come continui a farne parte a pieno titolo anche il Regno Unito, indipendentemente dalla Brexit. La libertà, di espressione e di pubblicazione, insieme alla difesa del diritto d’autore, saranno al centro del mio mandato e per questo, oggi, il mio pensiero va prima di tutti ai colleghi ucraini e a Salman Rushdie”.

Secondo le ultime stime presentate alla Fiera Internazionale del libro di Francoforte, l’editoria europea vale 37-38 miliardi di euro di vendite l’anno. Le prime tre editorie del continente sono Germania, Regno Unito e Francia, l’Italia è il quarto mercato europeo con vendite annue pari a 3,429 miliardi di euro. Nel 2021 l’editoria europea è cresciuta del 6,5% rispetto l’anno precedente, quella italiana del 10,7%.

Il tema carta

Come uno dei primi atti della sua presidenza, Levi, in carica per i prossimi due anni, ha partecipato a un incontro con le associazioni dei cartai e dei tipografi per discutere del problema degli approvvigionamenti della carta e dei costi in crescita, un’emergenza a livello europeo. “La carta è un problema al centro delle preoccupazioni degli editori italiani e di tutti i paesi europei e che chiama i governi nazionali e le istituzioni europee a intervenire”, ha spiegato Levi.