Andrea Abodi (foto Ansa)

Milano-Cortina: in arrivo il nome del nuovo amministratore delegato

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É una questione di ore e il nome del nuovo amministratore delegato di Fondazione Cortina verrà reso noto. Lo ha comunicato il neo Ministro dello Sport Andrea Abodi nella sua prima uscita ufficiale in occasione dello Sport Industry Talk 2022, organizzato da RCS Academy Business School, dal titolo ‘Scenari internazionali e innovazione nello sport’, che si è tenuto a Milano.

“In questa fase di attesa mi sono concentrato sulla metodologia”, ha detto Abodi. “Il meccanismo di nomina prevede una condivisione e l’individuazione di un profilo che racchiuda caratteristiche professionali, umane e personali. Il marketing olimpico ha bisogno di una conoscenza profonda, deve comprendere immediatamente quali siano le cose da fare in ruolo che sia di guida e non di comando”. Proprio Andrea Abodi era stata la persona prescelta per il ruolo. “Ero già in viaggio per Milano direzione Fondazione”, ha scherzato il ministro (ma forse nemmeno tanto), “e poi c’è stata un’inversione di marcia”.

Luciano Fontana e il ministro dello Sport Andrea abodi
Luciano Fontana e il ministro dello Sport Andrea abodi

La Fondazione ha bisogno di una ripartenza sprint. “Ci sono dei nodi da sciogliere per le infrastrutture ma lo faremo in tempi brevi”, ha proseguito il ministro. “Avremo bisogno di deroghe perchè tre anni per le infrastrutture sono come un giorno”.
Altro tema caldo quella della riforma dello sport. “C’è una norma e va attuata”, ha detto ancora il ministro, “si parte dal Coni e poi bisognerà trovare un equilibrio nei ruoli, prendendo decisioni nell’ottica della condivisione. Gli obiettivi? Allargare la base sportiva e mettere l’ambito industriale dello sport nella condizione di creare valore in un’ottica di
sussidiarietà e competitività”. E poi il calcio. “Il mondo del pallone deve abituarsi a far parte di una società, le imprese calcistiche dovranno adeguarsi a qualsiasi altra impresa. Ci vorranno i tempi e i modi giusti ma questa deve essere la finalità. Iniziative come la Superlega trovano spazio quando i campionati nazionali soffrono. Il primo impegno sarà tenere insieme il sistema”, ha affermato Andrea Abodi.

Urbino Cairo: il calcio come il cinema

Le problematiche del mondo del pallone sono state affrontate anche dal presidente di RCS MediaGroup e del Torino FC, Urbano Cairo. “Parlare di aiuti mi dà fastidio, le imprese devono cavarsela da sole, però ci sono dei momenti speciali come quello che stiamo vivendo”, ha detto Cairo, “la pandemia ha impattano pesantemente sul nostro mondo che comunque di suo aveva già fatto degli errori. Guardo a settori come il cinema che ha aiuti incredibili con tax credit al 40%. Il calcio ha un potenziale enorme però adesso deve fare le scelte giuste. Qualche aiuto con indirizzo potrebbe essere investito in strutture e giovani”.
La questione ruota intorno ai diritti tv. “I ricavi del calcio sono in contrazione per una errata gestione dei diritti soprattutto all’estero dove invece hanno lavorato bene Inghilterra e Spagna. Quando non si riescono a sviluppare ricavi occorre agire sui costi che sono enormi per calciatori e tecnici. Serve un limite che deve essere pensato a livello internazionale”, ha aggiunto Cairo.
Qual è la comunicazione corretta dello sport? “Lo sport rappresenta una grande formazione per i giovani. È meritocratico per eccellenza, una scuola di vita dove per arrivare a eccellere servono impegno e costanza”, ha spiegato Cairo.

Daniele Dallera, caporedattore redazione sport con Urbano Cairo
Daniele Dallera, caporedattore redazione sport con Urbano Cairo

Milano-Cortina in ritardo? Forse…

Per il sindaco di Milano Beppe Sala “a livello impiantistico non siamo così in ritardo”. Per il presidente del Coni Giovanni Malagò “un pò di tempo si è perso”. Sicuramente tempo da perdere non ce n’è più. “Abbiamo avuto quattro governi, il covid e adesso la guerra”, ha ricordato Malagò, “il neo ministro Abodi, la persona giusta al posto giusto nel momento giusto, dovrà riequilibrare le responsabilità. Non amo gli aiuti, come il presidente Cairo. Chi ha un ruolo nello sport oggi deve essere comunque un imprenditore perchè non si può scindere il ruolo istituzionale dall’attuazione pratica. È il momento di fare squadra ed evitare personalismi”.

Venanzio Postiglione, vice direttore Corriere della Sera, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente Coni Giovanni Malagò
Venanzio Postiglione, vice direttore Corriere della Sera, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente Coni Giovanni Malagò