Jeff Bezos (Foto laPresse)

Amazon in Italia ha ricavi per 8,75 miliardi e paga tasse per 751 milioni

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Quest’anno già creati 3 mila posti

Nel 2021 i ricavi totali delle attività di Amazon in Italia sono stati di oltre 8,75 miliardi di euro (+21% rispetto ai 7,25 miliardi di euro del 2020) mentre nel quadro del ‘Piano Italia’ il colosso dell’e-commerce – “anche in uno sfidante scenario macroeconomico con maggiori costi operativi, energetici e di diversa natura” – ha investito nel nostro paese 4 miliardi di euro per un totale di 12,6 miliardi dall’apertura di Amazon.it. A certificarlo anche un nuovo studio di The European House – Ambrosetti, che analizza le grandi aziende in Italia, e che colloca Amazon tra le prime cinque aziende private straniere che hanno investito di più in termini di spesa in conto capitale in Italia nel periodo 2019-2021.

In una nota il colosso dell’e-commerce segnala poi alle 14 mila unità della forza lavoro del 2021 vadano aggiunti i 3 mila posti a tempo indeterminato già creati nel 2022. Secondo lo stesso studio di The European House – Ambrosetti, Amazon mantiene la prima posizione tra le aziende private che hanno creato più posti di lavoro nel Paese nel periodo 2012-2021. Alla fine del 2021 Amazon si è posizionata al 5° posto in termini di occupazione totale tra le aziende straniere che operano in Italia e al 27° posto tra tutte le aziende.

il centro direzionale di Amazon di Milano Porta Nuova

Con gli investimenti nella rete logistica e nella forza lavoro, Amazn evidenzia anche il sostegno alle oltre 20.000 piccole e medie imprese che vendono sulla sua piattaforma, comprese le 4.500 PMI che utilizzano la vetrina del Made in Italy per esportare i loro prodotti. A sostenere il ‘Piano Italia’ anche l’apertura di nuove sedi che porta a un totale di oltre 60 le strutture nel nostro paese, sia logistiche che corporate. Inoltre, per sostenere la trasformazione digitale e la ripresa dell’economia italiana, Amazon Web Services (AWS) ha aperto nel 2020 in Lombardia la Regione AWS Europe (Milano), consentendo alle PMI italiane, alle start-up, alle grandi imprese o agli enti governativi di gestire le proprie attività, archiviare i dati in Italia e servire gli utenti finali con una latenza ancora più bassa. AWS investirà 2 miliardi di euro entro il 2029 con la Regione AWS Europe (Milano), che a sua volta contribuirà al PIL italiano per 3,7 miliardi di euro entro il 2029.

Sul fronte retribuzioni Amazon segnala poi come pagamenti medi mensili di 35,8 milioni nel 2021 ai dipendenti italiani. Un aumento sostanziale rispetto ai 24,5 milioni di euro al mese del 2020, dovuto principalmente alla crescita del numero dei dipendenti impegnati a supportare i clienti durante la pandemia. A partire da ottobre, Amazon ha aumentato gli stipendi di ingresso per tutti i dipendenti dei magazzini, portando i salari a 1.713 euro lordi mensili. Si tratta di un aumento del 19% rispetto a quelli pagati nel 2018 e dell’8% rispetto al 5° livello del CCNL Trasporti e Logistica, a cui si aggiungono gli extra, ad esempio gli sconti per gli acquisti su Amazon.it, l’assicurazione sanitaria e l’assistenza medica privata. Nel 2021 e nel 2022, Amazon ha ricevuto in Italia la certificazione Top Employer come riconoscimento del suo ambiente di lavoro attento alla diversità e inclusivo, delle opportunità di sviluppo professionale e dei programmi di formazione che vengono offerti ai dipendenti.

Secondo un recente studio di Keystone Strategy, grazie agli effetti indiretti degli investimenti nel 2021 Amazon ha contribuito alla creazione di più di 48.000 nuovi posti di lavoro, ad esempio nel settore delle costruzioni, della logistica e dei servizi. Il totale dei posti di lavoro indiretti ha raggiunto la cifra record di 108.000 includendo i 60.000 posti di lavoro creati dalle piccole e medie imprese italiane che utilizzano i servizi di Amazon per far crescere il proprio business e per esportare i prodotti italiani nel mondo. Oltre agli investimenti per creare nuovi posti di lavoro, Amazon investe anche in strumenti di supporto per un gran numero di imprese in tutto il Paese che utilizzano la tecnologia e i servizi forniti dall’azienda per far crescere il proprio business. Nel 2021, le piccole e medie imprese (PMI) italiane che vendevano sugli store di Amazon erano più di 20.000 (dalle 18.000 del 2020). Circa la metà di queste ha esportato i propri prodotti in tutto il mondo, raggiungendo oltre 800 milioni di euro di vendite internazionali.

Per rafforzare ulteriormente l’impegno di Amazon a favore delle PMI italiane, lo scorso maggio è stato annunciato l’obiettivo di Amazon di aiutare le PMI che vendono sul suo store a raggiungere 1,2 miliardi di euro di vendite annuali all’estero – raddoppiando quasi il valore delle esportazioni del 2020. Si tratta di un’azione che contribuirà agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), offrendo al contempo una più ampia disponibilità di prodotti italiani ai clienti di tutto il mondo.

Il gruppo segnala poi come attraverso ‘Accelera con Amazon’ – programma di formazione gratuito progettato con la collaborazione di ICE, MIP Politecnico di Milano, Netcomm, per accelerare la crescita e la digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane – più di 11.000 PMI e imprenditori italiani hanno ridotto il loro gap digitale nel 2021. Amazon si impegna a formare altre 20.000 PMI e start-up italiane entro la fine di quest’anno, fornendo loro le competenze necessarie per vendere a livello globale e gettare solide basi per un successo duraturo, sia con Amazon, o in autonomia, o attraverso altri servizi online. Inoltre sono stati siglati accordi con le Regioni Liguria, Sicilia, Marche, Abruzzo, Umbria per portare il nostro supporto alle imprese del territorio e la collaborazione con le Regioni è fondamentale per raggiungere questo obiettivo.

Amazon ricorda di essere anche impegnata a sostenere le comunità in cui i suoi dipendenti vivono e lavorano. Lo ha fatto collaborando con oltre 100 ONG e università italiane, che l’azienda ha sostenuto con oltre 5,7 milioni di euro nel 2021, oltre a 5,9 milioni di euro in crediti virtuali forniti dal programma “Un click per la Scuola” a più di 28.000 scuole primarie e secondarie italiane dal 2019.

Commentando lo scenario Mariangela Marseglia, VP Country Manager Amazon.it e Amazon.es sottolinea come “anche noi, come molte altre aziende, siamo impattati dalle attuali sfide macroeconomiche che comportano un aumento dei costi operativi ed energetici. Il nostro approccio di lungo periodo si traduce nell’impegno a supportare i nostri dipendenti, offrire ai nostri clienti la più ampia selezione mantenendo i prezzi bassi in un contesto di alta inflazione, e a contribuire alle priorità del Paese: occupazione, digitalizzazione, sostenibilità, competenze. L’Italia è una fucina di talenti e di opportunità e siamo lieti di svolgere un ruolo di promozione e di sostegno alla crescita, ancora più importnte in uno scenario di incertezza”.

Contributo fiscale 2021 di 751 milioni di euro (+118%)

Nel 2021 il contributo fiscale complessivo di Amazon – combinando le imposte dirette e indirette – è stato di oltre 751 milioni di euro (+118% rispetto ai 345 milioni di euro del 2020). Lo comunica sempre il colosso dell’e-commerce nell’aggiornamento del ‘Piano Italia’ segnalando come questo dato si suddivide in due parti: 258 milioni sono il totale delle imposte sostenute direttamente (+39% sul 2020) di cui le imposte versate come datore di lavoro rappresentano una parte consistente, mente sono oltre 493 milioni (+209%) le imposte indirette raccolte e versate , imposte che Amazon raccoglie dai propri clienti, dai dipendenti e da altre terze parti in ragione delle proprie attività commerciali in Italia, e che versa in loro vece. Queste includono l’IVA e le imposte pagate dai dipendenti che vengono trattenute da Amazon.

L’aumento nel corso del 2021 è stato in gran parte determinato dall’IVA netta. Dal 1° luglio 2021, Amazon raccoglie e versa l’IVA italiana sulle transazioni che coinvolgono venditori esteri. L’IVA viene calcolata da Amazon e riscossa al momento del pagamento.