‘Fifa: tutte le rivelazioni’. Aspettando Qatar 2022, Netflix racconta il lato oscuro del calcio

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A una manciata di giorni dal match inaugurale di Qatar 2022, Netflix rilascia la docuserie ‘Fifa: tutte le rivelazioni’, una produzione incentrata sullo scandalo corruzione che ha travolto la Federazione al tempo della presidenza Blatter. Attraverso le testimonianze di giornalisti, avvocati ed ex dirigenti Fifa, la serie ripercorre le tappe della vicenda a partire dagli anni Settanta, passando per l’indagine condotta dal Fbi nel 2015 fino alla discussa assegnazione del mondiale al Qatar.

Tutte le controversie su Qatar 2022

Le prime polemiche sorgono già nel 2010, quando la Fifa sceglie l’emirato come sede della XXII edizione del torneo, portandolo per la prima volta in Medio Oriente.
L’allora presidente Barack Obama giudica la decisione sbagliata, richiamando l’attenzione sulla precaria sensibilità del Qatar al tema dei diritti umani. Quattro anni più tardi, il Sunday Times accusa la Fifa di corruzione, tornando all’attacco nel 2018 con le presunte prove del sabotaggio operato dai dirigenti federali per decidere le sorti della selezione.

Successivamente, il The Guardian pubblica un’indagine sulla morte di 37 operai – alcuni provenienti da Nepal, India e Bangladesh – avvenuta nei cantieri degli stadi e di altre infrastrutture costruite per l’evento. Si aggiungono poi il tentativo di boicottaggio della nazionale norvegese e le dichiarazioni rilasciate a novembre dall’ambasciatore qatariota Khalid Salman sull’omosessualità come malattia mentale.

Le dichiarazioni di Blatter

Il rilascio della serie avviene contestualmente alle dichiarazioni del quattro volte presidente della Fifa sull’assegnazione del mondiale al Qatar, che ha giudicato “un errore” in quanto l’emirato non sarebbe abbastanza grande da ospitare l’evento. “Inizialmente, il comitato esecutivo aveva deciso di assegnare la Coppa del Mondo 2018 alla Russia e quella del 2022 agli Stati Uniti – ha dichiarato al quotidiano Tages-Anzeiger – come gesto di pace tra due nazioni per tanto tempo nemiche. Poi qualcosa è cambiato”.