Iqos Iluma, nuovi segnali di (non) fumo

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“Se non fumi, non cominciare. Se fumi, smetti”. Ma se proprio non ce la fai a smettere: allora “cambia”.
E per cambiare Philip Morris – che si augura un futuro prossimo senza più sigarette – lancia adesso in Italia Iqos Iluma.
Il nuovo prodotto è stato presentato ieri a Milano, prima agli addetti ai lavori e poi in serata con una grande festa.

Tommaso Di Giovanni, vice presidente comunicazione Philip Morris International

“L’innovazione è un impegno chiave per l’azienda, che da tempo si è impegnata per arrivare a eliminare le sigarette”, spiega Tommaso Di Giovanni, vice presidente comunicazione Philip Morris International. Nello studio sono coinvolti oltre 900 scienziati e ricercatori di tutto il mondo, mentre dal 2008 in ricerca sono stati investiti oltre 9 miliardi di dollari”.
Obiettivo sostenibile: far sì che entro il 2025 40 milioni di fumatori attuali decidano di spegnere l’ultima sigaretta.
Obiettivo aziendale: che per la stessa data, almeno il 50% di ricavi della Philip Morris International arrivi dai prodotti Iqos.

Niente residui, niente odore

Iqos Ilumia è il nuovo dispositivo per fumare senza combustione. Un passo avanti rispetto a Iqos, lanciato da Philip Morris nel 2016.
Stefano Volpetti, presidente smoke-free products & Cco PMI, racconta le novità del dispositivo, studiate ascoltando le richieste dei consumatori. Primo a introdurre la tecnologia a induzione per il riscaldamento del tabacco dall’interno, senza la presenza della lamina, Iqos Iluma permette di evitare la presenza di residui e quindi la necessità di pulire il dispositivo, riducendo al tempo stesso l’odore.

Marco Hannappel

Dall’Italia nel mondo

Il grande stabilimento cresciuto a Zola Predosa (Bo) è il centro da cui parte la produzione nel mondo.
Lo stabilimento Philip Morris Manufacturing & Technology non solo produce dispositivi, ma fa ricerca e sviluppo, e si occupa di formazione. Quest’ultimo aspetto – coltivato in partnership con istituti di ricerca e università – non si limita inoltre a preparare futuri dipendenti della Philip Morris, ma vuole costruire competenze diffuse.

I numeri di Iqos e Philip Morris

“L’Italia è sempre più centrale nella visione di Philip Morris International grazie anche a una filiera integrata che parte dalla coltivazione del tabacco, si sviluppa attraverso l’eccellenza industriale italiana e arriva ai servizi digitali più innovativi per il consumatore, dando lavoro a 38 mila persone e collaborando con 7.500 aziende”, ha detto Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia.
Con 8,8 miliardi di euro, nel nostro Paese l’azienda rappresenta lo 0,5% del Pil.

L’altra sostenibilità

Se puntare sul tabacco da inalazione senza combustione significa sostenibilità sanitaria per i consumatori, anche altre scelte di Philip Morris sono nel nome della sostenibilità.
Hannappel ha ricordato con orgoglio che Philip Morris condivide con Ferrari il podio italiano della certificazione Equal-salary, che attesta la parità di retribuzione dei dipendenti uomini e donne.