Rai, ok del cda ai palinsesti inverno-primavera. Focus sugli ascolti

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Riunione per il board di Viale Mazzini. Tra i prossimi nodi da affrontare la nomina per la direzione del Tg2

L’andamento degli ascolti e i palinsesti inverno-primavera sono stat i temi principali affrontati nella riunione del CdA Rai del 9 novembre. Ad illustrarli, secondo quanto ricostruisce Ansa Marcello Ciannamea, direttore del Coordinamento editoriale dei palinsesti, e Roberto Nepote, direttore Marketing & Strategia.
Riccardo Laganà, consigliere eletto in rappresentanza dei dipendenti, non ha preso atto della programmazione. Come lui stesso ha spiegato sui social, alla base della sua decisione c’è il fatto che molte trasmissioni del prime time di Rai1 e Rai2 sono appaltati a società esterne alla Rai e ciò contrasta, a suo dire, con la riforma per generi che dovrebbe valorizzare le risorse interne e lo sviluppo della creatività.

Gli ascolti e le criticità per la Rai

Il consiglio ha esaminato anche l’andamento degli ascolti e le modifiche introdotte dall’Auditel, con la cosiddetta total audience. Dall’analisi è emerso che la Rai resta leader degli ascolti, anche se la platea complessiva della tv lineare è in calo.
Tengono gli ascolti di Rai1 e di Rai3, mentre qualche criticità si riscontra su Rai2, che, come rete votata alla sperimentazione resta più soggetta ad andamenti altalenanti degli ascolti.
Sotto osservazione, anche se al momento non ci sono ipotesi di chiusura, ci sono i programmi Che c’è di nuovo condotto da Ilaria D’Amico e Nei tuoi panni condotto da Mia Ceran, in difficoltà nelle prime puntate. Altri programmi come Il Collegio stanno riscuotendo meno successo del passato sulla tv lineare, ma guadagnano audience su Rai Play.
A far discutere sono, inoltre, i dati pubblicati da Il Sole 24 Ore che evidenziano il sorpasso di Mediaset sulla Rai nel giorno medio a ottobre: 3,149 milioni gli ascoltatori di media per Mediaset (37,97% di share) e 3,084 per la Rai (37,19%).
In prima serata Rai si mantiene invece ancora davanti a Mediaset (7,617 milioni pari al 37,86% di share per Viale Mazzini contro 7,595 milioni pari al 37,75% di share di Mediaset).

Per i prossimi mesi, rimarca ancora Ansa, Viale Mazzini conta, in particolare, sui Mondiali di calcio e su Sanremo per riprendere la leadership nel giorno medio, mentre il nuovo programma mattutino di Fiorello, potrebbe risollevare gli ascolti della seconda rete. Gli sforzi sono poi concentrati sulla crescita di Rai Play, che sta dando buone risposte.

La nomina al Tg2

Prossimo appuntamento per il cda Rai è fissato per il 29 novembre. All’orizzonte c’è la nomina alla direzione del Tg2. L’interim di Carlo Pilieci, dopo l’uscita di Gennaro Sangiuliano, ha una durata trimestrale.