Twitter (foto Ansa)

Twitter, gli utenti si prendono gioco di Musk. Caos spunta blu e profili fake

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Sulla piattaforma si moltiplicano i profili falsi ma con tag di autenticazione (ottenuto a pagamento). E per un po’ sul social è spuntato anche Gesù

La spunta blu a pagamento di Twitter continua a essere al centro dell’attenzione. Questa volta non per la decisione di Elon Musk di concederla a pagamento, ma per la burloneria degli utenti del social.

Due spunte

Facciamo un passo indietro. Nel nuovo corso di Musk, gli account avrebbero potuto avere due spunte: quella blu, ottenuta appunto a pagamento (non più in seguito alla verifica dell’identità), e una grigia, concessa per rilevanza sociale a enti governativi, grandi aziende e ai principali media.
Dopo l’introduzione hanno momentaneamente avuto il nuovo tag grigio la Casa Bianca, Agence France-Presse, BBC, Papa Francesco, Apple e Volkswagen.
Momentaneamente, appunto, perchè la spunta grigia ha avuto vita breve. Musk in persona ha annuncuiato di averla “uccisa” poche ore dopo l’introduzione. “Tenete presente che Twitter farà molte cose stupide nei prossimi mesi. Manterremo ciò che funziona e cambieremo ciò che non funziona”, aveva chiarito chiarito.

Profili falsi

Resta in gioco la spunta blu. Nelle intenzioni dell’iniziativa, vorrebbe indicare che dietro quel profilo c’è una persona reale, con quella identità. Il progetto è partito, ma non i processi di verifica. E la reazione della rete è stata ironica, con un fiume di profili falsi – da Super Mario Bros a Gesù – che hanno pagato 8 euro e ricevuto la spunta blu, facendosi beffa della piattaforma e di Elon Musk.

Twitter è corso subito ai ripari. La società ha fatto sapere che sta “perseguendo aggressivamente la mistificazione e l’inganno”. Ci si può chiedere con quali risorse, visti i licenziamenti dei giorni scorsi che hanno coinvolto anche il settore della moderazione dei contenuti)? Quello che resta sul campo è una grande confusione: a 24 ore dal New Blue è praticamente impossibile distinguere visivamente se un tweet è stato fatto da un account con la spunta blu avuta a seguito di verifica o grazie all’abbonamento Twitter Blue.