Federico Rampini (Foto Ansa)

Federico Rampini/Il lungo inverno

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Federico Rampini, editorialista del ‘Corriere della Sera’, è un osservatore attento e scrupoloso dei fenomeni sociali ed economici che costellano la nostra epoca. E’ da poco in libreria il suo nuovo saggio, ‘Il lungo inverno’ (Mondadori), che spiega le varie facce dei problemi energetici che ci attanagliano. All’autore abbiamo chiesto di raccontare – partendo dal suo libro – come vivremo questo “lungo inverno”. E, soprattutto, se saremo in grado di uscirne. Ecco la sua testimonianza.

“Il lungo inverno è una guida al mondo che verrà: geopolitica, economia, energia, ambiente. Spiego che cosa lega la nuova guerra fredda Usa-Cina, la guerra di Putin in Ucraina, la scarsità di energia, la recessione, il cambiamento climatico e la demografia. Attacca i falsi miti, la propaganda e la speculazione.

Il lungo inverno è un viaggio dalle crisi del passato alla “permacrisi” presente, una ricognizione delle nostre debolezze e delle nostre forze. Vi proteggo dai catastrofismi che sono un virus delle menti: i profeti dell’Apocalisse hanno torto. Bisogna distinguere tra le false emergenze, drammatizzate da chi ci guadagna, e la vera crisi: questa è un intreccio di politiche sbagliate, errori di previsione, ideologie accecanti, e manovre di superpotenze a noi ostili.

Ai più giovani racconto cosa fu la vita in un’epoca di alta inflazione e alto costo del denaro. Dobbiamo imparare dagli anni Settanta; anche dagli errori che furono commessi allora. Io venni a vivere in Italia proprio nel 1973, l’anno del primo shock energetico. Eravamo un paese molto più povero eppure ne siamo usciti. Un vizio italico però c’era già allora: il piagnisteo. Ci rovina la cultura dell’Apocalisse, incatena previsioni sbagliate e non si pente mai. E’ il caso della demografia: siamo passati dall’allarme per la “bomba demografica” (troppe nascite, troppa popolazione da sfamare) a quello per lo “spopolamento”.

Dopo questo inverno dobbiamo pensare a quello del 2023-2024. Tornerà l’assedio energetico, perché non avremo ancora tagliato il cordone ombelicale con la Russia. Intanto stiamo scivolando verso una nuova, tremenda dipendenza dalla Cina. Sull’energia abbiamo sbagliato tutto. Perché? Come evitare di ripetere gli errori? I “governi del no”, con vari colori politici, hanno messo l’Italia in una dipendenza estrema per le materie prime. Lo pseudo-ambientalismo che nasconde egoismi locali, ha fatto perdere anni preziosi, in cui non si è costruito nulla. Il resto del mondo è coalizzato contro Putin… o contro di noi? Dall’India al Brasile, dall’Africa al Golfo Persico, troppi paesi non condividono le nostre sanzioni. Cosa dobbiamo fare per uscire da questo isolamento dell’Occidente? Solo l’America riunisce 4 forze essenziali: autosufficienza energetica, moneta universale, primato tecnologico e quindi militare, infine una popolazione che cresce. Lo Stato-mamma non ci salverà. Una delle nostre forze è l’economia di mercato, ci fa reagire alle crisi con l’innovazione. Dallo shock energetico degli anni Settanta sono nate l’auto elettrica e i pannelli fotovoltaici. Dall’assistenzialismo non nasce nulla”. (Federico Rampini)