Gianni Infantino (Foto LaPresse)

La Fifa dice no alla maglia di protesta della Danimarca: “È contro le regole”

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La Fifa nega alla Danimarca la maglia di protesta contro le morti sul lavoro di Qatar 2022. Ad annunciarlo è il Ceo della Dansk Boldspil Union (la federcalcio danese) Jakob Jensen, che ha commentato così il provvedimento federale: “Abbiamo inviato una richiesta alla Fifa, ma la risposta è stata negativa e ce ne rammarichiamo – ha dichiarato -. Si tratta di una maglia con un semplice messaggio sui diritti umani, ma dobbiamo rispettare le regole per evitare sanzioni o multe”.

Il Ceo della Dansk Boldspil Union Jakob Jensen (foto LinkedIn)

Già nel match di qualificazione contro la Moldavia disputatosi nel marzo 2021, la nazionale allenata da Kasper Hjulmand aveva indossato la maglia con la frase “Football Supports Change” (“Il calcio supporta il cambiamento”). In quell’occasione, la federazione danese aveva provveduto a vendere le maglie all’asta, devolvendo il ricavato ad Amnesty International per supportare i lavoratori emigrati in Qatar per prendere parte ai lavori. Non solo Danimarca. Anche Germania e Norvegia avevano fatto sentire la propria voce nel corso delle qualificazioni, esibendo sulla maglia di preriscaldamento dei rispettivi match la scritta “Human Rights”.

Stando all’inchiesta del The Guardian del febbraio 2021, su oltre 30 mila lavoratori che il governo qatariota dichiara di aver assunto – in gran parte provenienti da India, Pakistan, Nepal, Bangladesh and Sri Lanka – i decessi sul luogo di lavoro ammonterebbero a circa 6500 mila. Anche Amnesty ha replicato alla decisione della Fifa: “Non capiamo perché sia stata respinta questa bella e importante iniziativa della Dbu”.

Le altre iniziative

La Danimarca porterà comunque avanti altre iniziative a supporto dei diritti umani. I giocatori rinunceranno a viaggiare con in propri familiari per non contribuire alle entrate che deriveranno dall’arrivo di ospiti e tifosi. Inoltre, la terza maglia dalla nazionale sarà volutamente nera in segno di lutto. Così anche il logo della squadra sarà rieditato in tonalità molto meno visibili rispetto a quello cucito sulle maglie tradizionali.