La Russia multa un giornalista che ha usato il termine “fronte” al posto di “linea di contatto”

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Un altro giornalista in Russia è stato sanzionato con una multa di 30mila rubli (500 euro) dopo essere stato giudicato colpevole di aver screditato le forze militari, il reato introdotto poco dopo l’inizio dell'”operazione militare speciale” contro l’Ucraina.

Timofey Yefremov, vice direttore del sito di notizie Yakutia.info è stato perseguito per un suo commento in una intervista al canale televisivo indipendente Dozhd Tv (oramai trasferito all’estero) sulla protesta contro la guerra delle donne in Yakutia lo scorso 25 settembre.

Il tribunale ha stabilito che Yefremov ha screditato le forze militare usando la frase “non invierete una donna al fronte”. Il “fronte”, recita la sentenza, può esistere solo in una guerra e la Russia è solo impegnata in una “operazione militare speciale”, non in una guerra. Avrebbe dovuto usare il termine “linea di contatto”.