Marco Giordani (foto Ansa)

Mfe, Giordani: in Prosieben a lungo termine. Vogliamo crescere in Europa

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Alla presentazione dei conti trimestrali, la holding conferma le stime per il 2022. Tiene per ora la pubblicità, che si prepara a subire l’impatto dei Mondiali

Mfe conferma la sua volontà di crescere in Europa. Lo ha ribadito ancora una volta Marco Giordani, direttore finanziario della holding tv, alla presentazione dei conti trimestrali.
Parlando con gli analisti, il manager ha parlato della situazione di ProsiebenSat, il broadcaster tedesco di cui Mfe è primo azionista, che ha da poco cambiato il vertice con Bert Habets che ha da poco preso il posto del dimissionario Rainer Beujean.

“Speriamo che la loro strategia sia differente rispetto al passato e che sia in grado di rispondere alle sfide del settore”, ha detto Giordani. “Per ora non abbiamo una chiara visione di quale strategia adotterà il nuovo ceo, per ora ha confermato le ‘guidance’ ma spero che presto l’azienda dirà qualcosa”.
“Noi speriamo che il futuro sarà differente, che si possa parlare la stessa lingua, perchè quello che vediamo è che Prosieben non sta davvero rispondendo alle grandi sfide del settore”.

In Prosieben, ha continuato, “ci siamo assicurati il 29,9% dei diritti di voto, che conferma che siamo un investitore di lungo periodo”. Per poi ribadire: “crediamo nell”industry’ (cioè nel settore dei media, Ndr.), nella Germania, nell’Europa”, confermando la volontà di un’espansione nel Continente.

I conti: utile a 78 milioni

I conti dei nove mesi hanno registrato ricavi netti consolidati per 1.900 milioni rispetto ai 1.992 dello stesso periodo del 2021, con un utile consolidato positivo di 78,5 milioni rispetto ai 273 dell’anno precedente.
Il risultato operativo (Ebit) è positivo per 97,6 milioni, la generazione di cassa a quota 359 milioni.
In calo il margine operativo lordo, a 458 milioni (era 619 milioni dello stesso periodo del 2021), mentre l’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre è pari a 877 milioni (869 milioni nel 2021).

“Confermiamo le stime per il 2022: i risultati dei primi nove mesi dell’anno sono in linea con le nostre attese”, ha commentato Giordani.

Le stime sulla pubblicità: impatto concreto dai Mondiali

Per quanto riguarda invece la pubblicità, i ricavi in Italia sono stati di 1.309 milioni, con una contrazione (-2,5%) “inferiore al -8,6% registrato nei nove mesi dal mercato televisivo secondo i dati Nielsen“, ha spiegato la società.
Il general manager marketing di Publitalia, Matteo Cardani ha descritto “una performance resistente fino a metà novembre e una ‘sottoperformance’ rispetto al mercato televisivo nell’ultima parte per l’impatto dei Mondiali di calcio”, che saranno trasmessi dalla Rai, il cui impatto sarà “concreto”.
In generale sul mercato pubblicitario della fine dell’anno “c’è scarsa visibilità, ma non siamo preoccupati”, ha agiunto.

Per l’ultima parte Mfe si aspetta dunque una dinamica dei ricavi pubblicitari “a due velocità”. “Fino a metà novembre, ha scritto nella nota sui conti la holding, l’andamento della raccolta ha dimostrato una buona resilienza con un andamento migliore rispetto a quello dei primi nove mesi 2022, mentre per la seconda metà di novembre si segnala scarsa visibilità e un andamento condizionato dalla presenza dei Mondiali di calcio in Qatar trasmessi in esclusiva da Rai”.