Meta verso l’addio alle news: dai tagli colpite anche le divisioni dedicate

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Secondo NiemanLab i licenziamenti sono la prova definitiva del disinteresse di Zuck per le news

La volontà di Meta di avere sempre meno a che fare con il mondo delle news è diventata ancora più evidente dopo il drastico taglio che ne ha coinvolto i dipendenti.
Lo rimarca NiemanLab che ha messo in fila i passi fatti dalla holding di Mark Zuckerberg per smarcarsi dal settore. Cominciando proprio dai recenti licenziamenti.

Tagli alla divisione news

Il sito non è riuscito a quantificare quanti di questi tagli hanno interessato i dipartimenti impegnati sulle news, ma ha citato alcuni casi di manager di punta che sono stati licenziati. Come David Grant, program manager del Meta Journalism Project Accelerator, o Dorrine Mendoza, che ha guidato le partnership per le notizie locali. E ancora, il capo delle news partnership per il sud-est asiatico, manager che si occupavano dell’integrità o della comunicazione delle news.

Risorse progressivamente spostate

I licenziamenti, rimarca il portale, è solo l’ultimo passo che Meta ha fatto per cambiare i suoi programmi verso il mondo dell’editoria. Dal 2019, quando ha promesso oltre 300 milioni in supporto al giornalismo locale, la holding ha progressivamente spostato le sue risorse dal News tab, chiuso la newsletter Bulletin, ridotto gli interventi umani nella selezione dei contenuti, a favore degli algoritmi, e smesso di pagare gli editori per i loro contenuti.
Puntando sul Metaverso – su cui ha già investito più di 15 miliardi di dollari – e sviluppando funzioni per competere con nuovi rivali come TikTok.

Per essere precisi, ha chiarito tra l’altro NiemanLab, gli investimenti fatti per sostenere le redazioni, solo in piccola parte si sono tradotti in finanziamenti diretti. Ad esempio, dei 100 milioni invetiti sui contenuti locali, solo 25 milioni sono andati nelle casse degli editori, gli altri 75 sono stati utilizzati per “spese di marketing”.
Ora, tutti i progetti di finanziamento sembrano interrotti e cliccando sulle pagine dedicate si ottiene come risposta ‘404 Error’