Forum Wpp, Barachini: “Daremo più sostegni all’editoria, per pluralismo e autorevolezza”

Condividi

Undicesima edizione del Forum WPP a Milano. Tra gli ingredienti dell’evento, il white paper sull’innovazione tecnologica nel sistema Paese a cura di The European House – Ambrosetti, l’analisi dello scenario globale di Caracciolo, Metta, Cozzi e De Felice. E l’intervento del sottosegretario con delega all’editoria: i sostegni passeranno da 90 a 140 milioni.

Undici, senza sensibili variazioni del format. Le Officine del Volo di Milano hanno ospitato oggi la nuova edizione del Forum WPP, tappa conclusiva del percorso annuale dell’Advisory Board WPP Italia | The European House – Ambrosetti, focalizzato sul ruolo della tecnologia e dell’innovazione per la comunicazione.

Dopo l’intervento di saluto di Massimo Beduschi, ceo e chairman di GroupM, e chairman WPP, a fare da moderatore dei vari panel è stata Mariangela Pira, giornalista di Skytg24.

Massimo Beduschi

In avvio, necessaria premessa sul contesto in cui è lecito aspettarsi vivremo, dello scenario globale ed economico hanno parlato Lucio Caracciolo (direttore della rivista di geopolitica Limes), Laura Cozzi (chief energy modeler di IEA), Gregorio De Felice (Head of Research and Chief Economist, Intesa Sanpaolo) e Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova.

Simona Maggini

Subito dopo, Simona Maggini, ceo di WPP ha dialogato sul ruolo della tecnologia nella trasformazione del gruppo anglosassone con Stephan Pretorius (Global Chief Technology Officer di WPP) e Laurent Ezekiel (Global Chief Marketing & Growth Officer di WPP).

La Francia spende il doppio in comunicazione del sistema Paese

Quindi è toccato a Valerio de Molli, Managing Partner & Ceo, The European House – Ambrosetti, dare conto dei contenuti del white paper che ha messo in luce come la tecnologia possa giocare un ruolo chiave al servizio del cittadino, delle imprese e dell’intero paese.

De Molli ha analizzato gli otto problemi strutturali italiani che rallentano il Paese, con il ritardo digitale e una produttività stagnante quali fenomeni più incisivi al passivo, assieme ai salari troppo bassi e mai cresciuti negli ultimi decenni. Il ceo di TEH, però, ha pure elencato le dieci caratteristiche positive dell’Italia, aspetti rilevanti e forti che fanno inclinare ogni analisi verso un giudizio alla fine positivo sull’esito del percorso intrapreso dal sistema Paese. I soldi del PNRR possono essere decisivi per farci recuperare una parte del ritardo ancora persistente e, inoltre – ha ribadito De Molli – a farci diventare più attrattivi per gli investimenti esteri (alla nostra portata tra i 4 e i 10 miliardi di flusso dell’investimento estero in più all’anno). De Molli ha sottolineato che l’Italia deve comunicare con più convinzione e impegno le proprie eccellenze. “La Francia spende più del doppio di noi su questo versante” ha concluso.

Alberto Barachini in collegamento

Tanti dossier sul tavolo. Barachini. “Ho visto la fatica della Rai per trasformarsi…”

Un richiamo all’azione pubblica che è servita anche come introduzione naturale all’intervento di Alberto Barachini, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all’editoria, collegato da Roma. “Siamo qui da quindici giorni, e i dossier che riguardano il dipartimento editoria sono tanti. La cosa più seria da fare, per me, – ha esordito Barachini – è quella di rispondere alle varie istanze dopo avere studiato e approfondito la materia”.

Il cambio di passo che sta avvenendo nel mondo dell’editoria e dell’informazione è sotto gli occhi di tutti. Una sfida complicata. “Sono stato per quattro anni e mezzo presidente della commissione di Vigilanza Rai – ha raccontato il sottosegretario – e ho potuto verificare la fatica che un’azienda pubblica come la Rai sta facendo nel tentativo di trasformarsi in una digital media company. Il compito che il nostro servizio pubblico sta affrontando per cambiare se stesso ha molte componenti al suo interno, anche quella umana. Mancano spesso nelle aziende certe capacità, quelle digital skills che poi consentono a chi lavora in una realtà come quella della Rai d’intervenire nei processi operativi e nelle catene funzionali con creatività”.

Innovazione vuol dire sopravvivenza

Per Barachini oramai “il tema dell’innovazione va di pari passo con quello della sopravvivenza, perché il mondo dell’editoria vive una crisi profonda e consolidata”. Ma le istituzioni possono, secondo lui, cercare di salvaguardare il pluralismo dell’informazione. “Anche con il sostegno economico – ha spiegato –, che io ritengo doveroso”. Nel 2022 il fondo stanziato è stato di ben 90 milioni, e per il 2023 considerati anche tutti gli altri problemi che nel frattempo sono arrivati, sarà incrementato a 140 milioni. Quello che stiamo cercando di fare è lavorare in coordinamento con l’altro sottosegretario appena nominato per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Alessio Butti, per realizzare una piena transizione digitale in tutti i settori rilevanti”.

Chi ‘merita’ i sostegni? Il principio di riferimento è chiaro: “Dobbiamo forse fare due passi avanti rispetto all’innovazione, ma – per certi versi – un passo indietro rispetto al tipo di qualità informativa. Tornare ad un certo tipo di autorevolezza, ricercata attraverso un metodo rigoroso e accurato, è l’unico modo di dare contenuto ad una tecnologia che altrimenti rischia di essere una scatola vuota” ha concluso il sottosegretario.

Maximo Ibarra e Marco Travaglia, sull sfondo Giovanni Perosino

Nell’arco della stessa mattinata, inoltre, Mariangela Pira ha poi moderato il panel con Rita Cucchiara (Professore Ordinario di “Sistemi di Elaborazione dell’Informazione” all’Università di Modena e Reggio Emilia), Maximo Ibarra (CEO & General Manager Engineering), Elisa Pagliarani (General Manager Glovo Italy) e Fabrizio Gavelli (presidente e ad di Danone per Grecia e Italia). L’intervento di Gianmario Verona, presidente di Human Technopole e poi il dibattitto finale con i rappresentanti di quattro delle dieci aziende indentificate come quelle “Alive And Kicking” nel 2022 (Bticino, Galbusera, Cortilia, MSC) ha concluso l’evento.