Robert Bakish (foto LaPresse)

Paramount: salta l’accordo con Penguin per la vendita di Simon & Schuster

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Paramount mette fine all’accordo con Penguin Random House per la vendita di Simon & Schuster. La decisione arriva dopo che la giustizia americana ha bloccato l’intesa da 2,2 miliardi di dollari, dalla quale sarebbe nato un colosso dell’editoria.

Nei giorni scorsi, l’agenzia Reuters aveva segnalato che Bertelsmann, gruppo tedesco cui appartiene Penguin, non era riuscita a convincere Paramount a estendere i termini dell’accordo in modo da potersi appellare alla decisione del giudice.

Asset non strategico per Paramount

“Simon & Schuster resta un asset non-core per Paramount, come emerso agli inizi del 2020 quando Paramount ha condotto una revisione strategica dei suoi asset”, si legge in una comunicazione alla Sec, nella quale si precisa che Penguin Random House è obbligata a pagare 200 milioni di dollari per la fine dell’intesa.
“Simon & Schuster è un business di valore ma non è basato sui video e quindi non strategico per il portafoglio di Paramount”, ha aggiunto il broadcaster, facendo intendere l’intenzione di lasciare l’editrice ancora sul mercato.
Prima di raggiungere l’intesa con Penguin, come acquirenti si erano fatti avanti HarperCollins, di proprietà di News Corp, Lagardere e Hachette Book Group.

(Nella foto, LaPresse, il presidente e ceo di Paramount Global Robert Bakish)