Brendan Carr (foto Ansa)

Usa mettono al bando prodotti tlc dalla Cina. Fuori anche Huawei e Zte

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La decisione della Fcc per questioni di sicurezza interna, per la quale le compagnie coinvolte sarebbero delle minacce

La Federal Communications Commission, l’agenzia federale americana che regola le comunicazioni, ha vietato la vendita e l’importazione di strumenti e apparecchi elettronici prodotti da società cinesi. Il motivo è legato a preoccupazioni inerenti la sicurezza interna.

Le società coinvolte

Il provvedimento coinvolge colossi come Huawei e Zte, e riguarda anche altre compagnie che si occupano di videosorveglianza e trasmissioni radio, incluse Hytera Communications, Hagzhou Hikvision Digital Technology e Dahua Technology. Me in futuro potrebbe toccare ad altre società, visto che l’Autorità sta valutando di riesaminare le autorizzazioni già concesse.

“La nostra decisione unanime – ha spiegato Brendan Carr (nella foto, Ansa), a capo dell’agenzia – rappresenta la prima volta nella storia in cui la commissione non ha autorizzato nuovi prodotti sulla base di preoccupazioni di sicurezza interna”.

Proteste dal capo del dipartimento sicurezza di Huawei, Andy Purdy, che ha contestato la decisione, sostenendo che il divieto finirà per danneggiare l’occupazione negli Stati Uniti perché la compagnia cinese spende più di undici miliardi all’anno per acquistare forniture dalle aziende americane.

Tensioni crescenti, non solo in America

Il divieto segna l’ultima escalation della politica americana nei confronti della Cina, le cui tensioni sono cominciate sotto l’amministrazione Obama e hanno registrato un’accelerazione con la presidenza Trump.
Ma negli ultimi anni altri Paesi come Canada, Regno Unito e Australia hanno intensificato le restrizioni all’uso della tecnologia 5G da parte di Huawei e Zte. La prima aveva garantito, in passato, che non avrebbe mai fornito i dati al governo cinese.