Mattia Binotto (foto Ansa)

Ferrari: dimissioni per il team principal Mattia Binotto

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In carica dal 2019, il manager lascia la guida della scuderia di F1

Dopo settimane di rumors, che hanno accompagnato anche l’ultima uscita in pista del campionato di F1, lo scorso 20 novembre, con una nota Maranello ha confermato le dimissioni di Mattia Binotto, che il 31 dicembre lascia il ruolo di team principal della Scuderia Ferrari.

Asset sportivi di Exor ancora protagonisti delle cronache, dunque, dopo il fresco azzeramento del Cda della Juventus.

Addio dopo quasi 30 anni

In carica dal 2019, Binotto ha alle spalle una lunga carriera in Ferrari, durata 28 anni, come ha ricordato nelle sue parole di commiato. “Lascio un’azienda che amo, della quale faccio parte da 28 anni, con la serenità che viene dalla convinzione di aver compiuto ogni sforzo per raggiungere gli obiettivi prefissati”, ha detto. “Lascio una squadra unita e in crescita. Una squadra forte, pronta, ne sono certo, per ottenere i massimi traguardi, alla quale auguro ogni bene per il futuro. Credo sia giusto compiere questo passo, per quanto sia stata per me una decisione difficile”.

Il successore

Per Ferrari parte il processo per identificare il nuovo team principal, che dovrebbe concludersi nel nuovo anno.
In pole resta il francese Frederic Vasseur, attuale capo dell’Alfa Romeo-Sauber.
Nei giorni scorsi era circolata anche la voce di un ritorno a Maranello per Ross Brawn, un nome che nell’immaginario dei ferraristi si lega ai 5 titoli di Schumacher, agli inizi 2000. Ma a spegnere eventuali entusismi e fantasie ci ha pensato lo stesso Braw annunciando la sua decisione di andare in pensione. “Ora mi guarderò le gare dal divano, potrò esultare e… imprecare”, ha scritto Brawn sul sito della F1.