Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti (foto Ansa)

Tlc, Butti vuole incontrare gli Ott. Da gennaio un tavolo con gli operatori

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Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega all’innovazione tecnologica ha messo in agenda una serie di incontri anche con gli Ott. Ad annunciarlo lo stesso Butti, intervenendo al convegno ‘5G Italy – Verso le Tlc del futuro’

Si inizia con Meta

“Vogliamo continuare a perdere o vogliamo andare a negoziare condizioni diverse?”, si è chiesto il sottosegretario, annunciando che il primo player con cui si incontrerà – domani, uno dicembre – sarà Meta.

Un tavolo sulle tlc – da Butti definite “essenziali” – poi sarà convocato a gennaio. “Vorrei un tavolo non con le solite litanie, ma con qualche proposta, come la questione del rapporto tra operatori e il mondo Ott. Le norme sono inadeguate, perché la tecnologia evolve ad una rapidità straordinaria, bisogna intervenire sulla burocrazia”, ha ribadito.

Il 5G e la rete unica

Nel suo intervento, Butti ha affrontato anche altri temi di rilievo per il settore, come il 5G e il progetto di rete unica.
Sul 5G, Butti ha parlato del proposito del governo di “fare una inversione di tendenza”. “Il 5G, dal suo punto di vista, “deve avere un obiettivo piu industriale, per essere al servizio delle imprese”.

Memorandum senza condizioni economiche

Per quanto riguarda Tim e la rete, per il sottosegretario il Memorandum, “non si è afflosciato per il volere del governo”, ma perchè “mancavano le condizioni economiche”.
“Il governo ha posto una serie di domande sul valore della rete: qualcuno dice 31 miliardi, qualcuno 24, qualcuno 15 miliardi. Allora chi fa il valore? Lo fa advisor, lo fanno azionisti? Se lo fanno azionisti, lo dico agli amici della stampa, allora facciamo 100!”, ha continuato.
“Vogliamo capire se quel progetto aveva o meno il consenso dell’Europa, si apre il tema della verticalità di un’azienda che viene a impattare sulle competenze e sugli obiettivi dell’Europa. E l’Europa e’ stata abbastanza chiara”.

Il governo, ha spiegato, ha incaricato lui e il ministro Urso di affrontare la questione in pochissimo tempo. “Noi la vogliamo fare capendo, se dobbiamo fare un’operazione così importante strategicamente”.
Butti ha fatto presente che “di rete si parla dal 2006, con il famoso piano Rovati. Siamo nel 2022 e ancora parliamo di rete unica. Evidentemente qualcosa non funziona”. “L’obiettivo è la rete unica pubblica, più wholesale only.

E per Tim? Per Butti parlare ora di “opa totalitaria è fantasia”, mentre nell’ipotesi di un’opa parziale “gli strumenti evidentemente saranno individuati”.