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Exor esclude aumenti di capitale per la Juve. Elkann: club può crescere

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La finanziaria di casa Agnelli è pronta ad investire 6 miliardi per nuove acquisizioni, dice Elkann. Che definisce il calcio un “settore di valore”

Exor sta rispettando gli obiettivi, sta studiando nuove acquisizioni e non prevede aumento di capitale per la Juve. Sono alcuni dei temi che John Elkann ha affrontato con gli analisti parlando dei conti della holding della famiglia Agnelli.

Obiettivi in linea

“Exor sta procedendo rispettando gli obiettivi che si è data nel breve e nel lungo termine”, ha spiegato nel dettaglio , indicando un calo del debito di “circa 600 milioni a 3,7 milirdi di euro”.
“Abbiamo approfittato del valore a forte sconto del nostro patrimonio netto (Nav) per accelerare il riacquisto di azioni per circa 200 miloni di euro”, ricordando il completamento del trasferimento della quotazione da Piazza Affari ad Amsterdam.

Oltre 6 miliardi di “firepower” per nuove acquisizioni

Tra i filoni che Exor sta coltivando, c’è l’interesse “al settore non ciclico della salute”, sul quale ci sono stati già investimenti da 1 miliardo di euro.
L’intenzione è quella di proseguire. Exor infatti sarebbe pronta a impiegare 6,5 miliardi in acquisizioni e investimenti. “Siamo in una fase di studio”, ha aggiunto Elkann. “E siamo incoraggiati dalle molte compagnie che ci sono”.
Il focus, come annunciato anche diverse volte nei mesi scorsi, sarà su salute, tecnologia e lusso, dove però ha ammesso “non ci sono così tante opportunità di investimento come negli altri due settori”. Exor comunque valuterà anche altri settori ritenuti “sufficientemente attrattivi”.

Della cifra stanziata, che Elkann ha definito la “firepower” per nuove aziende da acquisire, 5 miliardi saranno impiegati per “una società di grandi dimensioni più da 3 a 5 società minori”.
I rimanenti 1,5 miliardi saranno dedicati agli investimenti di Lingotto e di Ventures.

Calcio “settore di valore”

Inevitabile un riferimento alla Juve, in questi giorni nell’occhio del ciclone per questioni extracalcistiche, che hanno portato anche al recentissimo azzeramento del Cda, con l’uscita di Andrea Agnelli.
“Juventus non ha bisogno di nuovo capitale”, ha spiegato Elkann. “La situazione è molto chiara, così come la direzione verso cui proseguire: avrà un nuovo consiglio di amministrazione, presieduto da un professionista di qualità come Gianluca Ferrero, un valido direttore generale e un allenatore molto forte”.
“Il calcio, ha aggiunto, è un settore di valore e pensiamo che con gli ingredienti che ha la Juve abbia la capacità di diventare una società di valore ancora maggiore rispetto a quello che ha oggi”.