Gli italiani sempre più online ma molti vorrebbero ‘staccare la spina’

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Più della metà degli italiani apprezza gli aspetti positivi offerti dalle tecnologie digitali nel corso della pandemia: lo certifica il Censis nel Rapporto annuale secondo cui il 58,6% dichiara che i dispositivi digitali hanno permesso di provvedere alle proprie necessità, per il 55,3% hanno aiutato a mantenere le relazioni sociali, per il 55,2% grazie ad essi si è potuto continuare a lavorare o a studiare, mentre il 52,9% ammette anche che ha potuto scoprire cose nuove e inaspettate.

Ma il dato più interessante certificato dal Censis è che più della metà degli italiani (il 52,8%), però, dichiara che adesso si sente stanco dell’uso continuo dei dispositivi digitali e vorrebbe ‘staccare la spina’. I dispositivi digitali fanno perdere troppo tempo secondo il 32,2% degli italiani, che nel 31,5% dei casi avvertono il bisogno di connettersi continuamente. Per non parlare di quel 22,8% che dichiara di non riuscire a disconnettersi mai.

Peraltro se nel 2016 solo il 21,6% degli italiani riteneva che le nuove tecnologie potessero creare nuova occupazione, nel 2021 la percentuale è arrivata al 30,7%, superando, anche se di poco, il 30,5% di quanti le ritengono invece in grado di distruggere occupazione. È anche diminuita la quota di chi le ritiene indifferenti (dal 46,0% al 38,8%), inducendo a pensare che sia stata la maggiore confidenza con questi strumenti a determinare un aumento dell’ottimismo nei loro confronti. Tra i più giovani c’è stato un netto spostamento di quanti non ritenevano ci fosse una influenza delle tecnologie digitali sull’occupazione (dal 49,4% del 2016 al 36,6% del 2021) verso quelli che invece le ritengono capaci di creare occupazione (dal 22,2% al 35,9%).