Le colonne dell’Arena festeggiano brindando al futuro

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Il 2023 per l’Arena di Verona sarà un anno speciale. La sua stagione operistica compirà 100 anni e li celebrerà con un Festival straordinario.
Ma per farlo, e per continuare ad andare avanti con successo, l’Arena ha bisogno delle sue 67 Colonne. È su queste che poggiano iniziative e investimenti.

Sponsor ed esploratori

Se ne è parlato lunedì sera durante l’evento organizzato dalla Fondazione Arena di Verona e dedicato a sponsor, sostenitori e 67 Colonne. Presenti il sindaco di Verona e presidente Damiano Tommasi, la sovrintendente e direttrice artistica Cecilia Gasdia, il ceo del Gruppo Editoriale Athesis Matteo Montan, il Marketing principal consultant di Fondazione Arena Andrea Compagnucci, il vice direttore artistico Stefano Trespidi.
A moderare l’incontro, il direttore di Telearena Mario Puliero. Ospite d’eccezione Max Calderan, esploratore versato nelle imprese estreme, come attraversare di corsa il deserto del Qatar.

Le 67 colonne

Il progetto 67 Colonne per l’Arena è nato un paio d’anni fa, durante la pandemia. L’obiettivo era ricostruire idealmente l’abbraccio di imprese, sponsor e sostenitori intorno all’Arena, così come le colonne abbracciano architettonicamente l’anfiteatro.
Questa operazione di fundraising e corporate membership ha ottenuto grandi riscontri, tanto da diventare una history internazionale del mecenatismo culturale italiano.
Inoltre, ha vinto in giugno il primo premio (su oltre 365
concorrenti) come miglior iniziativa di fundraising del 2021 nella VI Edizione del Concorso Art Bonus, indetto per il Ministero della cultura da Ales S.p.A, in collaborazione con Promo PA Fondazione – LuBeC.
Mentre in luglio le 67 Colonne per l’Arena di Verona hanno vinto come miglior progetto Art Bonus il Premio Cultura+impresa, riconoscimento ai progetti che operano appunto in sinergia tra cultura e impresa.

L’Arena a Verona

Fondazione Arena svolge un ruolo fondamentale per la città e il territorio. Non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello economico.
L’indotto stimato supera i 400 milioni di euro, cioè l’1,5% del Pil complessivo di tutta la provincia veronese.
Non a caso, il nuovo sindaco di Verona Damiano Tommasi ha sottolineato: “La salvaguardia e la valorizzazione dell’Arena è una grande responsabilità per l’amministrazione. Si tratta di una realtà che è una grande ambasciatrice del nostro territorio e della città. Attraverso l’elemento sportivo che si aggiunge, speriamo di valorizzare ulteriormente questo spazio. La grande sfida che ci attende è quella di rendere l’Arena un luogo completamente accessibile a tutti, anche per le persone con disabilità. Una grande sfida per fare del bene a tutti coloro che utilizzeranno l’Anfiteatro in futuro, per l’opera, la concertistica, lo sport e tutto quello che ci sarà.
Un obiettivo che porterà nuovi investimenti e che ci richiede da subito programmazione ed impegno”.

La direttrice artistica dell’Arena

Durante l’evento è poi intervenuta la sovrintendente e direttrice artistica Cecilia Gasdia, rivolgendosi alle Colonne dell’Arena: “Stiamo iniziando il terzo anno insieme e la mia certezza più passerà il tempo, più vi renderete conto della magnificenza di cui siete protagonisti. Vi ringrazio, anche a nome dei lavoratori, degli artisti e del pubblico del festival, per la lungimiranza e l’orgoglio con cui avete creduto in questo progetto come veronesi e come cittadini
del mondo. Oggi ci attende la stagione delle stagioni, spartiacque che dovrà lasciare il segno per il futuro e a tal proposito ricordo la candidatura del canto lirico quale patrimonio dell’Unesco“.

Grazie a…

A ricevere lunedì i ringraziamenti, oltre alle 67 colonne, anche: Unicredit, major partner del Festival da oltre 25 anni, gli official sponsor Calzedonia e Pastificio Rana. Oltre a tutti i sostenitori dell’Arena Opera Festival: Volkswagen Group Italia, DB BAHN, RTL 102.5, A4 Holding, Casa Vinicola Sartori, SABA Italia, SDG Group, Veronafiere, Vicenzi, Air Dolomiti, Casa Museo Palazzo Maffei.