Sabato, domenica e lunedì. Spettacoli, incontri, musica

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L’arte che non dimentica: uno spettacolo in memoria della bomba di Piazza Fontana, un altro in omaggio a De André. Il cinema che nasce dai libri e quello che premia i ‘Leoni’ a Trieste. E poi Michela Murgia che racconta il suo ‘Catechismo femminista’

Ciak, si legge

Alla Nuvola di Roma, nell’ambito di ‘Più libri più liberi’, sabato si presenta la nuova edizione di Bookciak, premio destinato a cortometraggi ispirati ai libri. Il tema quest’anno riguarda la ‘storie per restare umani’: romanzi, racconti, graphic novel che dalla situazione attuale (guerra, pandemia, crisi…) abbiano tratto ispirazione letteraria. Gi editori devono presentare i lavori entro il 20 dicembre, la giuria presieduta da Marino Sinibaldi ne selezionerà tre e quindi si passerà alla realizzazione dei corti, che saranno presentati alla prossima Mostra del cinema di Venezia.

Michela Murgia

Fede e femminismo

Si può essere cattoliche e femministe insieme? A rispondere, il nuovo libro di Michela Murgia ‘God Save the Queer’. Sottotitolo: ‘Catechismo femminista’. L’autrice ne parla domenica pomeriggio al Teatro Carcano di Milano, con ingresso libero. E anticipa: «Vorrei capire, da femminista, se la fede cristiana sia davvero in contraddizione con il nostro desiderio di un mondo inclusivo e non patriarcale, o se invece non si possa mostrare addirittura un’alleata. Da cristiana confido nel fatto che anche la fede abbia bisogno della prospettiva femminista e queer».

Khatia Buniatishvi

Il piano della Scala

Domenica, con un programma dedicato a Schubert e Liszt, Khatia Buniatishvili inaugura il ciclo ‘Grandi pianisti alla Scala’. La pianista georgiana ha 35 anni e a sei anni ha tenuto il suo primo concerto con l’Orchestra da camera di Tbilisi. Alla Scala ha debuttato nel 2009, per tornarvi quattro anni dopo con un concerto diretto da Gianandrea Noseda nell’ambito del Festival Rachmaninoff.

Fabrizio De André

Here to you Faber and Nick

Fabrizio De André è scomparso quasi 23 anni fa, Nick Cave oggi ha 65 anni. Lunedì, al Pacta Salone di Milano, i due artisti diventano ‘Due profondità a confronto’. Li omaggiano nel corso della serata due band, i Kicking Pricks e i Figli di un temporale. Perché accomunarli? “Baritoni malinconici, disincantati eppure spesso ironici, accompagnati da strumenti prevalentemente acustici, indifferenti all’elettronica e ai sintetizzatori che tanto affascinavano i loro contemporanei: anche questo ha contribuito a rendere classici i loro capolavori”, dice Brian K, voce dei Kicking Pricks.

La Milano dei ‘barbun’

C’è anche una giornalista, assieme a uno studente della Bocconi e a un non meglio precisato ‘profeta’, alla fermata di un autobus che forse non passerà mai. I tre chiacchierano e si confrontano su un mondo marginale di ‘Buoni a nulla’. Lo spettacolo, al Franco Parenti di Milano, da lunedì, nasce dall’osservazione negli ultimi due anni della vita dei senza dimora nella città. L’autore e regista Lorenzo Ponte, assieme agli attori, ha frequentato associazioni di volontariato che lavorano con chi non ha casa né soldi, per poi rappresentare l”altra’ Milano.

Antonio Rezza

Gli occhi del cinema

Da lunedì, ‘I mille occhi’ del cinema guardano a Trieste. Lo fanno assegnando il Premio Anno Uno ad Antonio Rezza e Flavia Mastrella, già Leone d’oro per il teatro, che incontrano il pubblico e presentano due lavori. Uno è ‘Il Cristo in croce’, appena visto anche al Torino Film Festival, in cui Rezza si fa Gesù (ma sulla croce inchioda pure il figlioletto), l’altro ‘La legge – La Costituzione recitata dagli animali’ con la voce del padrone’ di Mastrella. Nel programma del festival, una retrospettiva sul cinema ispirato a Dino Buzzati e alcuni omaggi, come quello al regista Mark Rappaport.

Per non dimenticare

Il 12 dicembre cadono i 53 anni della strage di Piazza Fontana. Lunedì, Laura Curino e Renato Sarti ripropongono – nel Teatro della Cooperativa di Milano – ‘Il rumore del silenzio’. Senza dimenticare l’aspetto politico della tragedia (la Curino interpreta anche la moglie di Pinelli, l’anarchico ‘volato’ dalla questura), lo spettacolo mette a fuoco le vite delle vittime, piccoli oggetti e grandi storie umane. Riportando alla memoria collettiva la tragedia di quella bomba che scoppiò alle 16.37 nella Banca dell’Agricoltura e provocò 17 morti e 86 feriti.