Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti (foto Ansa)

Tim, Butti: è strategica e va rilanciata. Su Rete tutelare interesse nazionale

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L’importanza della telco non dipende dai risultati delle elezioni, dice il sottosegretario. Che sul 5G annuncia una “netta discontinuità” negli interventi sul pubblico rispetto al governo precedente

“Tim è un’azienda strategica che il governo intende rilanciare”. Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti, in audizione alla Commissione trasporti della Camera, per presentare i pilastri del suo mandato governativo

Secondo Butti la rilevanza di Tim non è emersa dal “25 settembre”, data delle ultime elezioni che hanno portato FdI al Governo, ma è tale da “diversi anni”. “Il deterioramento è partito da ‘privatizzazioni scellerate'”, ha rimarcato. Un concetto espresso tra l’altro qualche settimana fa anche dal ministro Adolfo Urso.

Rete Nazionale

Tra i punti toccati nel suo intervento, anche quello della rete unica, che tra l’altro sarà protagonista di un tavolo di confronto tra Governo, Mise, Vivendi e Cdp il 15 dicembre. “Chiamiamola Rete Nazionale, così finiamo con dire ‘unica’ o non unica”, ha puntualizzato Butti, aggiungendo: “abbiamo ereditato una situazione complessa”.
Per la connettività, ha aggiunto il sottosegretario, la rete è la “principale condizione abilitante, pilastro per garantire a tutti eguale opportunità di sviluppo”. Su questa, ha proseguito Butti, il Governo conferma il suo progetto che ha come obiettivi “tutelare gli interessi nazionali, garantire il controllo pubblico, dare attuazione piena alle norme nazionali e comunitarie garantire e il quadro occupazionale”. “In questo quadro, l’interlocuzione con le autorità europee sarà fondamentale”, ha specificato.
Non ultimo sottolinea che “il Pnrr deve essere realizzato indipendentemente dal tema della rete nazionale e dal futuro degli operatori tlc in campo”.

Il piano per il 5g

Il Governo Meloni sul 5G vuole “recuperare il tempo perduto e avanzare rapidamente nel raggiungimento delle milestones definite dal Pnrr”, ha detto. Per farlo, l’esecutivo sta “approntando un piano strategico” che guarda sia al privato che al pubblico.
“Vogliamo anzitutto coprire con il 5G nuove aree, in particolare i Distretti industriali, Parchi naturali, le Aree agricole e le Aree montane e boschive e vogliamo anche ampliare il perimetro di intervento su Corridoi UE sulle strade extra-urbane. Per farlo possiamo sfruttare le risorse avanzate, pari a circa 900 milioni di euro, pubblicando nuovi bandi” in collaborazione con il Mimit, con gli operatori tlc e con la Commissione Ue.

Negli interventi destinati al pubblico, ha poi sottolineato, “ci muoviamo in netta discontinuità rispetto al governo precedente, che aveva accantonato questi interventi. Tra gli esempi ci sono le attività di controllo del territorio, in particolare la prevenzione di eventi calamitosi, la sicurezza delle infrastrutture critiche, la logistica per ottimizzare la movimentazione delle merci, l’educazione a distanza e la sanità pubblica”.