Di chi è Polimedia, nuova editrice dei ‘Corriere’ dell’Umbria, di Siena, di Arezzo e della Maremma

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Annunciata la cessione a Polimedia del 100% del capitale sociale della Società Gruppo Corriere, editrice delle testate Corriere dell’Umbria, Corriere di Siena, Corriere di Arezzo e Corriere della Maremma.  Le testate di Rieti e Viterbo rimangono invece al gruppo romano che e’ anche editore del Tempo, storico quotidiano della capitale, e di Libero. In questi giorni sta insistentemente girando la notizia della conclusione della vendita del Giornale dalla famiglia Berlusconi al gruppo Tosinvest.


Era da tempo che si parlava il passaggio a un nuovo editore, mentre la gestione delle testate umbre e’ andata via via perdendo spinta per cui oggi la diffusione è arrivata a poco meno di 5000 copie.

Il nuovo editore, la Polimedia, è una società con sede a Città di Castello fondata lo scorso ottobre. Il capitale sociale vede con il 52% Monte Finaziario Europeo di Carmine Pellegrino, presidente di Polimedia, e il 48% diviso tra Università Telematica E-Campus e Link Campus University, entrambe controllate dalla famiglia di Francesco Polidori, che era già presente nell’azionariato del gruppo editoriale all’epoca della gestione del fondatore Alberto Donati.

Sede del Corriere dell’Umbria alla periferia di Perugia


Polidori, umbro di Fraccano di Città di Castello, personaggio noto per aver fondato nel 1969 a Umbertide la scuola per corrispondenza Centro Studi Tecnici Guglielmo Marconi, registrata come Marcon, nel 1995 rileva la storica Scuola Radio Elettra che viene fusa con Marcon. Nel 2004 trasferimento a Roma e nascita di Cepu srl., che ha saputo lanciare una riuscita campagna di comunicazione pubblicitaria, con testimoni famosi come ‘Alex studente Cepu‘ il calciatore Alessandro Del Piero, ma anche Antonio di Pietro, suo amico di gioventù che Polidori ha aiutato ad iniziare la carriera politica. Francesco Polidori nel marzo del 2021 è incorso in una grossa grana giudiziaria, arrestato per bancarotta fraudolenta, auto-riciclaggio.

Carmine Pellegrino ha detto a Prima che oggi si sarebbe presentato ai dipendenti del gruppo che sono stati rassicurati da una lettera di Giampaolo Angelucci, presidente che ha scritto che “posti di lavoro e professionalità saranno tutelati”.
Gli Angelucci erano diventati editori del gruppo umbro nell’aprile del 2013, quando avevano chiuso l’accordo per rilevare Edi.B spa dalle Cementerie Barbetti di Gubbio, che erano subentrati nel 2003 alla famiglia Donati.