TikTok, gli Usa vietano l’app sui divece della Camera dei Rappresentanti

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App cinese nel mirino, mentre dall’amministrazione Biden riprendono le pressioni per scorporare gli asset americani del social

Politica americana sempre più in allarme per TikTok. Il social di microvideo della cinese Byte Dance è stata vietato sui dispositivi utilizzati dai membri e lo staff della Camera dei rappresentati.
Alla base della decisione, racconta Reuters, ci sono sempre i timori sulla tutela della privacy da parte dell’app. Da diverso tempo le autorità del paese sospettano che il governo di Pechino abbia in qualche modo accesso ai dati degli utenti del social – che in America sono circa 100 milioni.

Le mosse precedenti

Il divieto, che riguarda i nuovi download dell’app e allo stesso modo ne impone la cancellazione dai device su cui è presente, si aggiunge a una serie di norme che nelle scorse settimane 19 stati hanno approvato, sempre per bloccare la presenza del social sugli apparecchi governativi. Ma non solo: il senatore repubblicano Marco Rubio ha annunciato anche una proposta di legge bipartisan per vietare TikTok (e altre app cinesi e russe) nel paese.
Il tutto mentre, come segnalava il Wall Street Journal, l’amministrazione Biden avrebbe ripreso a fare pressioni sulla holding cinese per la vendita degli asset americani, come di fatto aveva tentato di fare qualche anno fa anche Donald Trump.

Indagine interna

Nei giorni scorsi, tra l’altro, il New York Times ha segnalato che attraverso un’indagine interna, ByteDance, ha scoperto alcuni dipendenti che aveva avuto impropriamente accesso ai dati di diversi utenti americani, inclusi due giornalisti, proprio tramite i loro account TikTok.