Giovanni Malagò (foto Lapresse)

Sport, appello di Malagò alla politica: serve Governo stabile

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Per lo sport, anche in vista di Milano-Cortina, serve un Governo stabile. E’ l’augurio – o forse più un appello – che il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha fatto pensando al 2023.

Quattro governi dall’assegnazione olimpica

“E’ indispensabile avere un Governo per un intero mandato di legislatura perché sennò puoi avere anche un fenomeno, ma non si riesce a combinare nulla”, ha spiegato intervistato dalle agenzie. Perché dal giorno della vittoria dell’Italia nella candidatura contro Stoccolma per i Giochi invernali del 2026 (24 giugno 2019) “abbiamo pagato un prezzo elevatissimo – ha raccontato Malagò. “Ho incontrato quattro governi con altrettanti e diversi ministri o sottosegretari che si sono occupati di sport. In più ci metto anche tutto il resto, come capi di gabinetto e ministri delle infrastrutture che si sono succeduti. Ditemi come sia pensabile che si possa lavorare mediamente bene in questo modo. Ci serve continuità per andare a dama sulle varie vicende”.

“Ci auguriamo che quelle situazioni che sono aperte, che sono oggetto di contenzioso, che non sono state chiarite, al più presto vengano chiuse, perché ci aspettiamo una forma di non continuità rispetto a quanto è stato fatto prima”, ha spiegato.

Le sfide

Dallo sport nella scuola, definita recentemente dal numero uno del Coni “la madre di tutte le battaglie”, alle politiche per incentivare le nascite, fino ad arrivare allo ius sportivo e i problemi con i rincari energetici, sono alcune delle sfide con cui lo sport si dovrà misurare il prossimo anno.

Ma il fil rouge di tutto dovrà essere la stabilità governativa, senza la quale, ha rimarcato Malagò, sarà difficile poter lavorare.
La fiducia nel nuovo Governo e nel ministro per lo sport e per i giovani Andrea Abodi non mancano, “ma, ha messo in guardia Malagò, la politica non può pensare che questo prestigio e i risultati che abbiamo raggiunto siano eterni e scontati. Non potrà essere così”.

Il bilancio del 2022

Malagò ha fatto anche un bilancio del 2022, anno che si sta chiudendo sull’onda di Tokyo e Pechino con un bilancio estremamente positivo sotto il profilo dei risultati sportivi, fatta eccezione per il calcio che ha visto l’Italia non partecipare al Mondiale.