Eugen Rochko

Mastodon, continua il boom. Ma la piattaforma respinge investitori

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Secondo il FT, la piattaforma ha respinto diverse offerte da società di venture capital. E per il suo fondatore lo status di ‘no profit’ resta intoccabile

Il sito di microblogging Mastodon è salito alla ribalta del web dopo che Elon Musk ha acquisito il controllo di Twitter. Fondato dallo sviluppatore tedesco Eugen Rochko nel 2016, il social si è ritagliandosi il ruolo di alternativa alla piattaforma dei cinguettii, registrando un vero e proprio boom di utenti. Ma soprattutto attirando l’attenzione degli investitori.

Status di no profit “intoccabile”

Secondo il Financial Times, solo negli ultimi mesi Mastodon – che al momento conta soprattutto su donazioni – ha respinto più di cinque offerte di investimenti “centinaia di migliaia di dollari” da società di venture capital della Silicon Valley.
Rochko ha apertamente fatto intendere di non voler approfittare della popolarità guadagnata, ritenendo lo status di no profit della società “intoccabile”. “Mastodon non si trasformerà in tutto quello che è odiato in Twitter”, ha detto intervistato dalla testata inglese.

Come funziona Mastodon

Mastodon si autopresenta come “alternativa etica a Twitter”, senza pubblicità e profilazione degli utenti. L’aspetto è quello di un microblog, con un limite di 500 caratteri. Centrale il ruolo della sua community, che controlla e segnala i post che violano le regole di utilizzo.
Secondo i dati di Sensor Tower, i download giornalieri sono passati da 6.000 il 27 ottobre, giorno in cui Musk ha acquisito Twitter, a un picco di 243 mila il 18 novembre. Tra i nuovi account, giornalisti, scrittori, attori, politici e molte organizzazioni, tra cui il GoogleSearchLiaison, team di Google che si occupa di condividere le novità tecniche riguardanti il motore di ricerca.