Addio ItsArt, in liquidazione la “Netflix della cultura” voluta da Franceschini

Condividi

ItsArt chiude. Il 29 dicembre 2022 Cassa Depositi e Prestiti ha ufficialmente messo in liquidazione la tanto chiacchierata piattaforma italiana per contenuti video, voluta dall’ex ministro della Cultura Dario Franceschini come “Netflix della cultura”. Il nuovo ministro Gennaro Sangiuliano ha deciso di non rifinanziarla. Complici, nella decisione, i circa 7,5 milioni di euro persi dalla stessa in meno di un anno.

Ideata durante il primo lockdown e aperta nel 2021, ItsArt è una piattaforma nata per compensare il mancato accesso allo spettacolo dal vivo e allo stesso tempo raggiungere un bacino di utenti nazionale e internazionale anche dopo l’emergenza. Frutto da un accordo tra Cdp (socia di maggioranza) e la piattaforma di entertainment Chili, il portale è attivo dal 31 maggio 2021, live e on demand, con contenuti esclusivi disponibili in Italia e all’estero per “celebrare e raccontare il patrimonio culturale italiano in tutte le sue forme e offrirlo al pubblico di tutto il mondo”.

Oltre alla turbolenza nella direzione – con ben tre amministratori delegati succedutisi in un solo anno – e alcuni passi falsi della piattaforma, secondo Artribune.it, a far cadere l’ago della bilancia sulla chiusura sono state le troppe perdite, a fronte di ricavi bassissimi: gli appena 141mila utenti registrati e i voucher hanno permesso di raggiungere solo 246mila euro di entrate contro i 7,5 milioni di uscite nel 2021. Le prime accuse erano arrivate alla pubblicazione del bilancio, lo scorso giugno, quando il capogruppo della Lega in commissione Cultura alla Camera Daniele Belott aveva dichiarato che “ItsArt è un pozzo senza fondo, va assolutamente rivisto tutto il progetto“. È così che ItsArt, appena nata, è già entrata in liquidazione.