Mediaset aveva chiesto a Ue di valutare la fusione Tf1-M6 in Francia

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Mediaset nel novembre 2021 aveva chiesto alla Commissione Europea di valutare la propria competenza sulla progettata fusione tra Tf1 e M6 in Francia. E’ quanto emerge – riporta Adnkronos – da una decisione dell’esecutivo Ue pubblicata oggi nella Gazzetta Ufficiale europea. La Commissione comunque ha stabilito che la fusione, poi saltata nel settembre 2022, non avrebbe costituito una “concentrazione di dimensione unionale”, quindi l’esecutivo Ue non sarebbe stato “competente” a valutarla. L’invito ad agire è arrivato il 19 novembre 2021 alla Commissione da Mfe, MediaForEurope, già Mediaset N.V.. Il Biscione, che all’epoca secondo indiscrezioni di stampa era interessato a M6 (Rtl ha poi annunciato, nell’ottobre 2022, che manterrà la quota di controllo), aveva chiesto a palazzo Berlaymont di decidere se fosse “competente a riesaminare la proposta di concentrazione riguardante Tf1 e M6”.

L’operazione era stata annunciata nel maggio 2021 come la risposta francese alla sfida delle piattaforme digitali, ma è naufragata nel settembre 2022, anche in seguito ai rimedi chiesti dalle autorità antitrust transalpine. Nell’avviso pubblicato oggi la Commissione ritiene che, “data la natura esclusiva del controllo di Bouygues sull’entità” che sarebbe risultata dalla concentrazione, “le imprese interessate dalla transazione siano Bouygues (compresa Tf1) quale impresa acquirente e M6 quale impresa oggetto della transazione”. Poiché sia Bouygues che M6 “realizzano più dei due terzi del loro fatturato in Francia, la Commissione ritiene che la transazione” non avrebbe costituito una “concentrazione di dimensione unionale”. Pertanto, valutarla spettava alle autorità nazionali (come poi è avvenuto, determinandone di fatto il blocco) e non alla Commissione.

Dopo la transazione progettata, Bouygues avrebbe detenuto circa il 30% del capitale dell’entità risultante dalla concentrazione, mentre Bertelsmann, tramite Rtl, ne avrebbe avuto circa il 16%. Tf1 è sotto il controllo esclusivo di Bouygues, che detiene una partecipazione del 43,7%. Bouygues opera nei settori dell’edilizia, delle telecomunicazioni e dei media. M6 è sotto il controllo esclusivo di Rtl Group, che detiene una partecipazione del 48,26% in M6 e che, a sua volta, è sotto il controllo esclusivo della tedesca Bertelsmann, che detiene una partecipazione del 76,28% in Rtl.