Carlo Nordio (Foto Ansa)

L’aria che tira sui giornali. Giustizia, Nordio in frigo, ma ora il Cav tifa per lui

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Mentre anche i tanks tedeschi – e così sia – si apprestano a rafforzare l’esercito di Kiev ingigantendo le proporzioni di una guerra che ormai non si sa quando potrà avere fine, il tema degli “abusi” in fatto di intercettazioni continua a tenere banco sui giornali, con risvolti che ormai paiono quasi da telenovela.
Perché, se da un lato è il “saggio” Colle a stemperare, per quanto si può, i contrasti  all’interno della coalizione di governo, ecco che è Berlusconi a partire in quarta contro una magistratura che, insomma, “va riformata subito perché così non si può andare avanti”.
Con più che comprensibile irritazione della premier che, tra sciopero dei benzinai, armi da spedire a Kiev e petrolio algerino da importare al più presto, avrebbe ben altro a cui pensare.

E serve a poco sostenere, come fa oggi il ‘Corriere’ in prima pagina, “che non vi sarebbero alternative al governo in carica” il quale, secondo gli ultimi sondaggi, godrebbe del 30% e passa di consensi, perché non c’è modo, viste anche le incombenti elezioni regionali a Roma e a Milano, di mettere la mordacchia alla Lega di Salvini e ora anche ad un Cavaliere che “in ombra” non ci è mai saputo stare.

E poi tagliare le unghie, anzi gli artigli ai magistrati è davvero un bel problema perché, da voci che corrono, persino la Dea, la maxi struttura investigativa Usa chiamata a combattere l’enorme narcotraffico che, partendo dai Cartelli colombiani, coinvolge, alla grande, anche la ‘ndrangheta, dice che sarebbe un errore, altro che “abusi”, limitare in qualche modo i poteri dei nostri magistrati, oggi alle prese con una struttura criminale che, per le sue ramificazioni in ogni anfratto della società civile, è divenuta quasi impermeabile.
E il Colle – meno male che c’è uno come Mattarella, sottolineano oggi i giornali – è costretto a cercare, non si sa come, di mediare tra le forze in campo.

E dire che con la guerra in Ucraina ormai alle nostre porte ci sarebbe ben altro a cui pensare.