Twitter pensa ad un’etichetta per segnalare dove si lavora

Condividi

Tra “le cavie” del progetto il giornale inglese ‘Daily Mirror’. Ma NiemanLab ha qualche dubbio sull’effettiva utilità dell’idea per i giornalisti

Novità nelle certificazioni degli account da parte di Twitter. Sul tema il social sta molto insistendo dopo l’arrivo di Elon Musk, con la spunta blu, a pagamento, alla quale si sono affiancate quelle oro e grigio, riservate a società e governi.

Etichetta “di lavoro”

Ora si aggiunge un nuovo passaggio. Il social sta testando una funzione che permette di apporre un’etichetta accanto al nome del proprietario del profilo per segnalare dove lavora.
La misura fa parte del pacchetto Twitter Blue Business (adesso chiamato Twitter Verification for Organizations) e permette di collegare un account ad un altro di riferimento.

Tra le prime cavie c’è l’inglese Daily Mirror: PressGazette ha segnalato come sugli account di alcuni giornalisti della testata sia già apparsa la nuova etichetta.

L’account di Alison Phillips, editor del Daily Mirror

Qualche dubbio

Qualche dubbio sulla bontà dell’iniziativa – che ovviamente riguarda qualsiasi società presente su Twitter – se l’è fatto venire NiemanLab. Anche perchè va ad intrecciarsi a questioni annose che riguardano gli account Twitter usati da professionisti, soprattutto se giornalisti.
Un conto è scrivere nella biografia che si lavora per un giornale – il pensiero di fondo -, un conto avere un’icona “attaccata al tuo nome”, che ricorda il posto di lavoro in tutti i post, presenti, ma soprattutto passati. Con il rischio di associarlo a tweet vecchi, imbarazzanti, fatti magari anche quando il datore di lavoro era diverso.
Il sospetto, conclude, è che un’etichetta di questo tipo possa generare più problemi nelle redazioni che in altri settori, perchè si corre il rischio di far sembrare ogni dipendente di una testata un proprio portavoce. Con vantaggi effettivi da quantificare.