Media italiani tiepidi su Chiesa e abusi sui minori, solo il 18% è critico

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La prima ed esclusiva analisi di Volocom su oltre 18mila articoli provenienti da 4mila fonti.

Sono 2.280 gli articoli che i media italiani di stampa e web hanno prodotto sul tema degli abusi sui minori da parte di membri della Chiesa italiana.

Questo dato è emerso da una analisi condotta dal team di comunicazione di Volocom, azienda informatica nata nel 2001 dall’intuizione del suo fondatore Valerio Bergamaschi, ex manager di multinazionali IT, che oggi opera nel mercato della Media e della News Intelligence , scelta da Ansa come suo partner tecnologico.

Il lavoro del team sul tema dell’abuso sessuale maturato in ambito ecclesiastico è durato 6 mesi, utilizzando un palinsesto composto da oltre 4mila fonti web, 37 quotidiani nazionali, 80 quotidiani locali, 184 edizioni secondarie di quotidiani e 384 periodici, analizzando tutto quello che è stato pubblicato dal 1.mo settembre 2021 al 31 agosto 2022 (1 anno).

Sono stati selezionati e monitorati 18mila articoli, 2.300 dei quali letti minuziosamente e categorizzati, attribuendo a ciascuno articolo data di uscita, fonte, autore, regione di appartenenza, tipologia grafica e ingombro, posizione sia nella pagina che all’interno del giornale. Successivamente, il team ha ulteriormente classificato gli articoli identificando oltre alla collocazione geografica del presunto abuso, anche la tipologia del reato emerso, la tipologia della vittima (minore o persona con ridotte capacità nonché genere), qualifica e nome dell’autore dell’abuso.

Infine, a ogni articolo è stato attributo un sentiment, inteso come tono della notizia o del resoconto giornalistico della stessa. I valori attribuiti al sentiment sono “positivo”, “critico” e “neutro”: se l’articolo si limita a riportare fedelmente un fatto (sia pur negativo), il sentiment attribuito allo stesso è “neutro”, se l’articolo riporta criticamente il fatto, oppure mette in evidenza con enfasi aspetti negativi del fatto, il sentiment attribuito allo stesso è “critico”. E infine se l’articolo espone il punto di vista dell’accusato, riporta difese di quest’ultimo, racconta iniziative delle Diocesi o della Chiesa italiana volte a contrastare il fenomeno degli abusi sessuali, il sentiment attribuito allo stesso è “positivo”.

L’assunto di base della ricerca era semplice: gli scandali relativi al fenomeno degli abusi sessuali da parte di ecclesiastici su minori ha scatenato attacchi giornalistici molto pesanti in America, Francia, Germania ecc. Come si è comportata nel nostro Paese la stampa?

Altrettanto chiaro era lo scopo: analizzare quantitativamente e qualitativamente il resoconto giornalistico (su testate italiane diffuse su stampa e web) del tema abusi sessuali da parte di ecclesiastici in Italia. Tutti i dati forniti non intendono descrivere esaustivamente il fenomeno in quanto tale, bensì il racconto giornalistico italiano dello stesso. Lo scopo è fornire dati oggettivicosì come emersi da un’analisi priva di interpretazioni aprioristiche o tesi di partenza.

Dalla corposa indagine – coordinata dai curatori Francesco Bruno e Andrea Franchini – è intanto emerso che gli articoli prettamente critici sono la quota minoritaria (18%), mentre prevalgono quelli con sentiment positivo (39%) o neutro (43%).

L’analisi dei ricercatori Volocom – È possibile scaricare il report integrale direttamente sul sito www.volocom.it – ha rilevato dunque che la metà quasi esatta degli articoli tratta dell’argomento in generale (51%) e l’altra metà di eventi specifici (49%). Non solo: nei contesti di cronaca generale, la quota di articoli positivi è ampiamente maggioritaria (75%), mentre in occasione di reati o presunti tali l’atteggiamento di chi racconta il fatto è prevalentemente neutro (81%) o critico (17%). Gli articoli con sentiment positivo (intesi come testi in cui si espone il punto di vista dell’accusato, si riportano difese di quest’ultimo, si raccontano iniziative delle Diocesi o della Chiesa italiana volte a contrastare il fenomeno degli abusi sessuali) trattano per la quasi totalità (97%) l’argomento degli abusi in generale. Sono solo il 3%, infatti, gli articoli che assumono toni positivi in riferimento ad un episodio di cronaca che coinvolga una persona appartenente alla Chiesa. Focalizzandosi sugli articoli critici, aumenta di molto la quota di testi che si riferiscono a fatti di cronaca che contemplano un reato (49%).

Tutti i dati sono stati raccolti e organizzati in un lavoro che sfrutta insieme tecnologia e analisi critica editoriale. La lettura integrale del corpus di documenti ha permesso di individuare 2.280 articoli complessivi inerenti all’oggetto dell’analisi.

Ricordando che la ricerca è avvenuta su un palinsesto composto unicamente da fonti stampa e web di quotidiani e siti, emerge inoltre che la stampa istituzionale (tra cui i cattolici Avvenire e L’Osservatore Romano) ha trattato con più frequenza dell’argomento, affiancata da diverse testate che sul tema hanno criticato maggiormente la Chiesa (come il quotidiano Domani o il sito Dagospia).

Se la maggior parte degli articoli è ospitata su quotidiani (o siti) locali oppure sulle edizioni locali dei quotidiani, sono le testate del sud a produrre la parte maggiore di articoli (fatto in parte dovuto a diversi casi di cronaca occorsi durante l’anno preso in esame). Da segnalare che i media italiani, nel periodo preso in considerazione, trattano più di abusi su minori e Chiesa per eventi che avvengono nelle regioni del sud e nelle isole piuttosto che nel nord o centro Italia.

La cronaca locale, quando non racconta semplicemente i fatti, dà più spazio a iniziative di tono positivo, mentre sulle fonti nazionali il tema, più frequentemente trattato in senso generale, è più spesso osservato con toni critici, ma la quota di articoli positivi resta maggioritaria e relativamente alta. Guardando alla posizione degli articoli all’interno dei giornali, 17 sono stati pubblicati in prima pagina e altri 57 hanno avuto un richiamo in prima pagina. Agli articoli dedicati al fenomeno degli abusi sulla carta stampata si riserva quindi, complessivamente, uno spazio di visibilità medio-alta nelle pagine dei giornali, anche se rimangono numerosi i casi in cui le notizie sono affidate semplicemente a una piccola porzione di pagina come box e brevi.

Nell’analisi di Volocom emerge poi una dinamica tipica delle notizie di cronaca: l’accentuarsi delle attenzioni giornalistiche nelle fasi “calde” delle vicende (arresto e condanna) e una minore attenzione per quelle intermedie (misure interdittive, udienze, interrogatori).