Libri, varia in calo a 1,6 miliardi, ma cresce sul preCovid. In ripresa le librerie fisiche

Condividi

Secondo i dati Aie romanzi e saggi calano del 2,3% rispetto al 2021, ma rispetto al 2019 gli italiani hanno comprato 13 milioni di libri in più

L’editoria di varia in Italia nel 2022 (libri a stampa di narrativa e saggistica acquistati nelle librerie fisiche, online e grande distribuzione organizzata) ha venduto 1,671 miliardi di euro di libri a prezzo di copertina, per 112,6 milioni di copie, in lieve calo rispetto all’anno precedente con -2,3% a valore e -2,4% a copie, ma comunque in netta crescita rispetto al 2019 con +13,1% a valore e +13,3% a copie. Nel 2022 gli italiani hanno comprato 13 milioni di libri in più rispetto al l 2019.

Lo raccontano i dati di mercato realizzati da Aie in collaborazione con Nielsen BookScan, presentati il 27 gennaio a Venezia, alla giornata conclusiva del XL Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri.

Levi: nuove sfide da affrontare

“L’editoria italiana tiene e si consolida rispetto al pre-pandemia, ma deve affrontare nuove sfide” ha spiegato il presidente dell’Associazione Italiana Editori e della Federation on European Publishers, Ricardo Franco Levi, illustrando i dati.
“A fronte di un’inflazione a due cifre che pesa sui bilanci famigliari, gli editori hanno mantenuto stabili i prezzi di copertina, ma la crescita dei costi della carta e dell’energia riduce drasticamente i margini mettendo in crisi gli operatori più fragili della filiera, come piccoli editori e librerie indipendenti. Sono problematiche che devono essere affrontate ora che Governo e Parlamento si apprestano a discutere di una nuova legge di sistema per il libro”.

AIE_RFLevi_Scuola_Mauri

Il confronto con l’Europa e il resto del mondo

Secondo i dati, l’Italia si conferma la sesta editoria nel mondo dopo Usa, Cina, Germania, Uk e Francia e la quarta in Europa. Il Paese europeo che ha avuto un andamento del mercato più simile a quello italiano è la Francia, con una grande crescita nel 2021 seguita da una flessione nel 2022. La Germania, in calo del 2,1% nel 2022, aveva avuto invece una crescita modesta nel 2021. La Spagna è l’unico grande Paese a segnare, dopo una performance molto positiva nel 2021, una crescita considerevole (+5,5%) anche nel 2022.

Prezzi stabili

Rispetto al 2021, sono calate le novità a stampa pubblicate (76.575, -10,5%), comunque in crescita del 3,8% rispetto al 2019. Il prezzo medio del venduto è di 14,84 euro, uguale a quello del 2021 e inferiore dello 0,9% rispetto al 2019. Nel 2022 sono scesi anche gli e-book pubblicati (35.200, -28,6%).

Audiolibri in crescita, eBook in calo

E’ cresciuto il mercato degli audiolibri, che passano da 24 milioni di euro (valore degli abbonamenti) nel 2021 a 25 nel 2022, +4,2%. Mentre è calato quello degli ebook passato da 86 milioni di euro a 79, con una flessione dell’8%. Il valore del mercato della varia cresce fino a 1,775 miliardi (-2,5% sul 2021) se teniamo conto anche di audiolibri ed e-book.

Sorridono le librerie

In crescita le librerie fisiche dopo il crollo subito nel 2020, che chiudono l’anno con 889 milioni di euro di vendite, (+ 1% rispetto all’anno precedente). Una crescita che ha interessato soprattutto le librerie di catena che hanno beneficiato della fine del lockdown. In discesa l’online con vendite calate del 5% a 705 milioni e la grande distribuzione con un -10% a 77 milioni. Il primo canale di acquisto sono le librerie fisiche la cui quota di mercato cresce al 53,2%, segue l’online con il 42,2% e la grande distribuzione si riduce al 4,6%. A muoversi è tutto il mercato, non solo i bestseller.

Mercato in fermento

I 100 titoli più venduti pesano sul totale del mercato solo per l’8,1% a valore di copertina e per il 7,1% a copie. Rispetto al 2019, il catalogo è cresciuto del 18%, le novità pubblicate durante l’anno dell’8%.

Bene i romanzi

L’andamento nel 2022 è stato molto disomogeneo con una forte crescita di tutta la fiction (fumetti +8,6%, narrativa straniera +7%, narrativa italiana +4,9%) e una significativa flessione della saggistica generale (-8,6%) e professionale (-12,3%). Escludendo le prime quattro settimane dell’anno e il periodo estivo, i primi cento titoli hanno sempre venduto meno nel 2022 che non nel 2021, segnale di un mercato che si è retto più sul catalogo che sulle nuove proposte.
A conferma di ciò, il libro più venduto nel 2022, ‘Fabbricante di Lacrime’ (Magazzini Salani) di Erin Doom, è stato in realtà pubblicato nel 2021 e, più in generale, nella top 10 compare anche un titolo del 2019 ‘La canzone di Achille’ (Marsilio) di Madeline Miller. Nessuna uscita programmata a ridosso del periodo natalizio è finita in top ten (l’anno scorso erano due).

I generi più venduti

Tra i libri che hanno avuto più successo durante l’anno rispetto al 2021: la manualistica per la casa cresciuta del 247%, i romanzi d’amore italiani (+194%), la chick lit italiana (+184%), i fumetti per la fascia 10-13 anni (+64%), i quiz per il tempo libero (+61%), i romanzi d’amore stranieri (+49%) e le guide turistiche (+48%).