Volodymyr Zelensky, con Olaf Scholz ed Emmanuel Macron (foto Ansa)

L’aria che tira sui giornali. L’asse Parigi-Berlino complica la vita al governo Meloni

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Ieri è stata una giornata un po’ così per la premier Meloni, “non invitata” a partecipare all’incontro che Zelensky, a caccia di armi, ha avuto a Parigi con Macron e Olaf Scholz, il leader tedesco con il quale il presidente francese, nell’affrontare gli spinosi problemi che sta creando la guerra in Ucraina, avrebbe ora stabilito un “asse” privilegiato, cosa che non pare sia piaciuta alla nostra premier.

E perché il lettore possa avere almeno un’idea dell’aria che tira in queste ore, vale la pena di scorrere i titoli dei giornali.
“Meloni, è gelo con Macron”, scrive il Corriere della Sera.” “Ue, il giorno nero di Meloni” (La Repubblica); “L’Europa di Zelensky isola Meloni” (La Stampa); “Zelensky e l’invito a Parigi. Si mina l’unità della Ue” (Messaggero); “Il premier escluso dal vertice di Macron: gesto inopportuno” (Il Giornale); “L’Italia di Meloni non conta nulla nella Ue. Come prima” (Il Fatto Quotidiano); “Meloni si lancia contro Parigi e dice: tanti nella Ue la pensano come noi” (il Foglio). E via dicendo. Quanto basta comunque perché, a mente fredda, si rifletta su questa per lo meno anomala situazione.

Che i rapporti di Palazzo Chigi con Macron fossero tesi lo si sapeva già dallo scontro che vi era stato sul problema immigrati ma ora l’asse dei francesi con Berlino potrebbe complicare le cose.
C’è forse di mezzo il legame che la Meloni conserva con l’Ungheria e altri paesi sovranisti che, all’interno della Ue, mantengono una posizione molto particolare? Per non parlare della Spagna, che da tempo ha preso le distanze dalla Meloni per l’appoggio che la premier ha dato al partito di destra Vax.

Insomma, tutte cose che la nostra premier farebbe bene a chiarire prima che questo “incidente” di Parigi possa generare altre più o meno pretestuose impennate che possono creare difficoltà al nostro rapporto con l’Ue. Con l’aggiunta però che la Meloni ha tutte le carte in regola per reagire e c’è da essere certi che lo farà.